Film stasera sulle tv gratuite: IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LE DUE TORRI (domenica 30 dicembre 2012)

Il Signore degli Anelli – Le due Torri, Canale 5, ore 20,40.
the-lord-of-the-rings-the-two-towers-5057c530e31629102_gal22500_galDio mio, come fu possibile uscire nel 2002 con un titolo così? Intendo un titolo come Le due torri, solo pochi mesi dopo l’11 settembre? Ricordo ancora il fastidio, e l’imbarazzo, che provai. Eppure l’allusione, voluta o meno che fosse al disastro delle Twin Towers, non penalizzò il film, anzi gli incassi di questo secondo episodio della trilogia tolkeniana firmata da Peter Jackson eguagliarono quelli già stellari dell’esordio. Resta comunque, questa bizzarra coincidenza e sovrapposizione tra finzione e cronaca (il film fu progettato e realizzato con questo titolo ben prima del 9/11), a mio parere la cosa più interessante dell’opera, non esssendo io né un cultore del fantasy né un tolkeniano-jacksoniano appassionato, ma solo uno spettatore-osservatore abbastanza distaccato della saga degli anelli. Tant’è che nel momento in cui mi ritrovo a dover ricordare, pur per sommi capi, la trama, la mia mente si confonde e un po’ vacilla, con tutti quegli hobbit e elfi e guerrieri e regine-principesse e strane creature e quant’altro. Tutto mi sembra sempre abbastanza uguale, là nella Terra di mezzo e negli altri luoghi dai nomi improbabili e sempre un filo ridicoli (come i nomi dei protagonisti del resto). Frodo e Sam con l’anello vengono inseguito da Gollum, che se ne vuole reimpossessare. Si fugge sempre e comunque, in questa trilogia, da una qualche forza del Male e si cerca il sostegno di una qualche forza del Bene. Qui si scappa dai cavalieri neri e si avanza verso il monte Fato. Naturalmente ci sono anche le due famigerate Torri con cui i nostri eroi, alleati con gli alberi viventi (ossignur!), devono dare l’assalto. Stop, che già mi viene il mal di testa. Il bello sta nella messinscena di Peter Jackson, uno con una vera propensione per il fantastico e il fiabesco, e dotato pure di un tocco abbastanza leggero che gli consente di disincrostare Tolkien da quel tolkienismo duro, barbarico e guerriero che certa cultura di destra estrema gli aveva depositato sopra per decenni. Poi ci sono i paesaggi della Nuova Zerlanda, e le scenografie più o meno digitalizzate. Una meraviglia, davvero. Cast ormai storico, e dunque Elijah Wood, Orlando Bloom, Ian McKellen, Liv Tyler, Cate Blanchett e naturalmente il grande Viggo Mortensen.

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