Film stasera sulle tv gratuite: STRADE PERDUTE di David Lynch (lunedì 31 dicembre 2012)

Strade perdute, Rai Movie, ore 23,10 (nel ciclo 100 pallottole d’Argento)
lh006lh008Grande Lynch del 1997 che già prefigura il capolavoro Mulholland Drive di quattro anni dopo. Anche qui, due vicende, due trame, due traiettore che si intersecano anche se non si sa bene come, l’una essendo (forse) la realtà, l’altra (forse) la sua proiezione onirica. C’è del surrealismo in questo film, c’è la convinzione che il reale e il fantastico-fantasmatico son fatti della stessa sostanza o non-sostanza e che tra le due dimensioni lo scambio e il travaso siano incessanti. C’è, anche, molta psicanalisi, e più Freud che Jung, con la sua teoria del sogno (lo spostamento, la rimozione, la censura ecc.). La storia, o quella che sembra, è questa. Un uomo, un musicista, viene accusato di aver ucciso la moglie, bruna e fedifraga, e incarcerato. Ma la mattina dopo lui è sparito, al posto suo c’è un altro, un innocente meccanico che viene rilasciato e che seguiamo mentre ha una storia d’amore pericolosa con la pupa bionda di un boss. Che ha la faccia della moglie uccisa (l’interprete è sempre Patricia Arquette). E dunque precipitiamo in pieno tema del doppio, che è di Poe come di Hitchcock e di infiniti altri, il che conferisce a Strade perdute (Lost Highway) un sapore di classico e già visto in qualche modo confortante per lo spettatore, ed è anche un indizio se non per risolvere almeno per non perdere la testa nel rebus lynchiano. Man mano il puzzle acquisterà un suo ordine e un suo senso, anche se la perfetta costruzione e decostruzione di Mulholland Drive ancora manca.

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