Film stasera sulle tv gratuite: AMORE, RITORNA! con Doris Day e Rock Hudson (martedì 15 gennaio 2013)

Amore, ritorna!, di Delbert Mann. Commedia con Doris Day e Rock Hudson (1961). Su Iris, ore 23,17.
Lover-Come-Back-doris-day-5171652-1024-768lover-come-backChissà perché la povera Doris Day è tanto detestata dalla critica che, diciamo così, se la tira. Non l’hanno mai perdonata (ma di quale orribile peccato poi?), mai ripescata e rivalutata. Messa nel girone dei dannati e lì rimasta. Come se fosse un reato fare – e molto bene – la bionda (d’acciaio, altro che svampita) in commedie rosa di un’America, quella tra anni Cinquanta e primi Sessanta, che ancora credeva in se stessa, metteva al centro del proprio sistema di valori la famiglia, era proba e laboriosa e però non rinunciava a divertirsi con film semplici ma non così stupidi come questo. E con attrici come Doris Day che ne esprimevano l’anima profonda. Lei è americana fino all’estrema punta dei suoi platinati e gonfi capelli per l’incrollabile determinazione, per la fiducia in se stessa e nelle proprie forze. Capisco che nella sua ansia di perfezione e nel suo attivismo, nel suo incarnare un american dream possente per quanto in versione pink, DD possa anche infastidire. Però le sue commedie rosa, anzi romantic comedy, benché non arrivassero ai vertici di Sciarada o altre, erano e restano godibili, ottime macchine da spettacolo. Soprattutto quando recitava in coppia con il macho da appartamento Rock Hudson, muscoli e mascella squadrata da buon americano giocatore di baseball o football, anche se poi, molto tardi, si saprà della sua omosessualità sempre occultata per non incrinarne la compattezza dell’immagine (e Hudson sarà una delle prime vittime famose negli anni Ottanta dell’Aids). Forse, sui film della coppia, s’è abbattutto questo ulteriore interdetto, per via del fatto che costituirebbero un depistaggio dalla vera natura di Rock Hudson, una consapevole falsificazione e ipocrita messinscena. Come se il cinema dovesse attenersi a un codice etico e non fosse una macchina di intrattenimento. Invece Amore, ritorna! va visto e rivisto senza pregiudizi. Ci si accorgerà allora che questa classica commedia di opposizione tra i sessi, di uomini-contro-donne, è ad alta godibilità e professionalità di realizzazione, con dialoghi, battute e controbattute ineccepibili. La nostra bionda Doris è una signora molto in carriera in un’agenzia pubblicitaria di New York (ed era il 1961), lui lavora per un’agenzia concorrente. Naturalmente tra i due c’è una rivalità che sfiora la guerra, dovendosi assicurare il contratto per un nuovo, misterioso prodotto chiamato Vip. Ogni mezzo è lecito per far fuori l’altro, però poi provate a indovinare come andrà a finire. Come tutti i Doris Day-movies, uno specchio assai fedele della sua epoca, anche visivamente, attraverso i vestiti di lei (di solito tailleurini in colori pastello, e non mancano i cappellini), le cotonature di lei, l’interior decoration. Alla regia uno che con queste cose ci sapeva fare, Delbert Mann.

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