BERLINALE, Italia assente: nessun nostro film nel concorso principale (ne spuntano uno nella sezione Forum e uno tra i corti)

2013_0001_IMG_FIX_600x600Oggi sono stati comunicati i titoli che vanno a completare la lista dei film in corsa per l’Orso d’oro alla prossima Berlinale (dal 7 al 17 febbraio). Per un commento rimando a un ulteriore post, intanto ecco il link alla pagina del sito ufficiale in cui potrete trovare tutti i titoli. La notizia è la totale assenza del cinema italiana dalla sezione principale del Concorso, dove pure l’anno scorso ci siamo portati via il Golden Bear con Cesare deve morire dei fratelli Taviani. Evidentemente i selezionatori non hanno trovato quest’anno qualcosa di altrettanto interessante tra i nostri film. Va altrettanto male nella seconda sezione per ordine di importanza del Festival di Berlino, Panorama, il corrispettivo di quel che sono a Cannes Un certain Regard e a Venezia Orizzonti. Anche qui il nostro cinema si fa notare per il suo non esserci, eppure in Panorama ci sono 35 titoli, mica pochi (ecco la lista), possibile che non si sia trovato spazio anche per l’Italia. Panorama non è una sezione ufficialmente competitiva, vengono però assegnati dei premi non ufficiali sulla base del voto del pubblico. L’anno scorso ci andò bene anche qui, visto che Diaz di Daniele Vicari si portò via il secondo premio. A questo punto, l’unica partecipazione italiana alla Berlinale in arrivo resta quella di Materia oscura del duo artistico Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, documentario che verrà proiettato nella sezione Forum, la pià sperimentale del festival, quella che esplora i confini del cinema di oggi, le sperimentazioni e le contaminazioni tra generi, e tra cinema e arte. Bene, siamo felici per D’Anolfi e Parenti, e per il loro film che va a mostrare un pezzo poco conosciuto di Sardegna, il Poligono di Salto di Quirra dove per molto tempo si sono sperimentate nuove armi, italiane ma non solo. Però, ammettiamolo, è un po’ poco. Berlino anno zero, per parafrasare un celeberrimo titolo rosselliniano. Colpa dei selezionatori che ci hanno trascurato? Non credo proprio ci siano pregiudizi a Berlino nei nostri confronti, temo invece che il materiale a disposizione non fosse granchè.

un'immagine da "Materia oscura", documentario di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti. Sarà presentato nella sezione Forum, la terza per ordine di importanza della Berlinale, e costituirà l'unica partecipazione italiana al Festival.

Un’immagine da “Materia oscura”, documentario di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Sarà presentato nella sezione Forum, la terza per ordine di importanza della Berlinale, e costituirà l’unica partecipazione italiana al Festival.

Updating (sabato 19 gennaio ore 16,45).
Mi segnala Mario Rizzi in un commento che c’è un’altra presenza italiana alla Berlòinale, e ne prendo volentieri atto. Si tratta del corto (30 minuti) inserito in Berlinale Shorts dal titolo Al Intithar –L’Attesa. Regista lo stesso Mario Rizzi, coproduzione, almeno così risulta dalla pagina della Berlinale, Italia/Emirati Arabi Uniti. Al Intithar è un documentario girato nel campo profughi siariano di Zaatari, uno sguardo su uno dei tanti disastrosi effetti collaterali del conflitto in corso. Per Berlinale Shorts sono in palio un Orso d’oro e un Orso d’argento. Questa presenza italiana non sposta comunque di molto il quadro di base, che resta quello dell’assenza del nostro cinema dalle principali sezioni berlinesi, quelle che mediaticamente e commercialmente contano di più.

'Al Intihar' di Mario Rizzo. A Berlinale Shorts.

‘Al Intithar’ di Mario Rizzi. A Berlinale Shorts.

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