Film-capolavoro stasera sulle tv gratuite: FILM BLU di Kieslowski (mercoledì 13 marzo 2013)

Tre colori: Film blu, Rai Movie, ore 0,45. (Seguono gli altri due film della trilogia dei colori di Kieslowski: Film bianco, ore 2,20; Film rosso, ore 3,45).
tumblr_l3q1n61twd1qbxd2kHo sempre trovato pressochè impossibile restituire con le parole il cinema di Kieslowski, oggetto sfuggente, sottile, e quasi indefinibile, che va solo visto: forse più del cinema di qualsiasi altro autore. È che il grandissimo polacco Krzysztof Kieślowski ha tra anni Settanta e Novanta messo in immagini e fatto diventare narrazione, prima con il suo Decalogo poi con i film del suo esilio francese, quel qualcosa che siamo soliti chiamare anima. Ci era riuscito forse solo Ingmar Bergman prima di lui, non ci riuscirà più nessuno dopo. Non, almeno, con la stessa intensità. Quando vedo un film di Kieslowski resto turbato, colpito dentro, e non riesco a spiegarmi come questo accada. È come trovarsi davanti a corpi e facce che si lacerano fino a lasciare intravedere il dentro, il profondo, l’interiore, il nascosto, forse il sacro. (Procedo a tentoni, cercando di catturare ed esprimere come posso il cinema di K.: vertigine è un’altra parola che potrebbe spiegare, dire qualcosa). Quel che è certo è che riassumere la trama di questo Film blu (come di altri, per esempio La doppia vita di Veronica, per me il capolavoro assoluto kieslowskiano), vuol dire banalizzare, non rendere conto di ciò che sullo schermo succede davvero. Sarò parco di parole e veloce. Parigi: Julie vede morire in un incidente il marito musicista e il loro figlio di sette anni. Quanto segue è lo strazio e quella che, ormai per pigra consuetudine con una formula freudiana ormai deprivata di senso dall’abuso, chiamiamo elaborazione del lutto. C’è la musica. C’è Juliette Binoche, qui al suo vertice. C’è la mdp di Kieslowski che entra nelle anime e ce ne restituisce qualcosa. Da vedere. Da vedere assolutamente. Film blu fa parte della Trilogia sui colori della bandiera francese che il regista polacco ha girato in Francia. Cosa c’entri la bandiera con Film blu, il primo dei tre, e con i successivi Film rosso e Film bianco, non lo so, non l’ho mai capito bene, e neppure mi interessa. So solo che questo è un film immenso, e tanto basta.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.