Film stasera sulle tv gratuite: il noir islandese REYKJAVIK-ROTTERDAM (martedì 26 marzo 2013)

Reykjavik-Rotterdam, Rai 4, ore 23,00.
reykjavik_rotterdamDel 2008, è il maggior successo del cinema islandese di sempre, ottimi incassi in patria, ma anche su molti mercati all’estero. Tanto che un paio di anni fa Mark Wahlberg ne acquista i diritti e produce un remake americano, Contraband, ritagliandosi per sè la parte del protagonista. La cosa molto curiosa è che l’attore principale del propotipo islandese, Baltasar Kormákur, massima star del suo paese, in Contraband non fa l’attore ma il regista. Ci prenderà poi gusto a stare dietro la macchina da presa, dirigendo The Deep, che sarebbe entrato nella short list dei migliori film in lingua straniera per l’Oscar 2013 (impresa, per dire, non riuscita al nostro Cesare deve morire dei Taviani). In Reykjavik-Rotterdam Baltasar Kormákur rirpopone da attore un carattere classico e perfino archetipico dei noir: l’uomo che, dopo tante attività ai limiti e fuori dalla legge, decide di ritirarsi, di darci un taglio. Ma proprio in quel momento verrà risucchiato all’indietro, nel suo passato criminale, e verrà costretto a un’ultima missione, la più la più dura, un’ordalia, un giudizio divino, in cui tutto dovrà essere messo in gioco, compresa la vita. Kristofer è il miglior contrabbandiere di Reykjavik, specializzato nell’agire sulla rotta per Rotterdam, dove carica container con ogni tipo di merce illegale. Ma ormai è stanco, si ritira. Circostanze familiari lo porteranno però a dire di sì a ull’ultimo contrabbando. Tesisissimo, plumbeo, davvero profondamente nordico. Scene spettrali in porti rugginosi, navi e magazzini maestosi come cattedrali e insidiosi come labirinti. Un insolito noir in cui la location quasi polare accentua la claustrofobia, il senso di minaccia e di ineluttabilità del genere. Che il cinema islandese stia passando un buon momento lo dimostra anche il film indie americano Prince Avalanche, premiato alla Berlinale quest’anno per la migliore regia,e remake proprio di un film made in Iceland, Either Way.

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