Film stasera sulle tv gratuite: BRIVIDO CALDO (domenica 28 aprile 2013)

Brivido caldo, 7 Gold, ore 23,25.
schermata-2012-05-06-a-14-05-06Il primo, e a mio parere ancora oggi migliore, film di Lawrence Kasdan. Torrida davvero, come da titolo, storia di sesso e morte che in quel 1981 svelò parecchi talenti, quello del regista-sceneggiatore in testa, e quello della coppia di attori protagonisti, William Hurt e Kathleen Turner, così ben scelti da non far rimpiangere i divi della Hollywood storica per la chimica che riuscirono a sprigionare e la carica di erotismo. Turner era al suo esordio al cinema, e fu un esordio folgorante, riuscendo a essere carnale e perversa come il suo personaggio di dark lady richiedeva, e come erano state le mitiche dark lady del cinema prima di lei, Lana Turner e Barbara Stanwyck. Perché questo Brivido caldo è – assai post modernamente (in quei primi anni Ottanta si era agli albori, quasi alla fondazione del postmoderno nei vari campi del sapere, della narrazione, dello stile) – una citazione, un rifacimento, un ricalco dei peccaminosi noir anni Quaranta con femmina ingannatrice e manipolatrice e maschio passivo e manipolabile, film come La fiamma del peccato di Billy Wilder e Il postino suona sempre due volte di Tay Garnett. Anzi, Kasdan si rifà direttamente al romanzo di James Cain Double Indemnity che era stato alla base proprio di La fiamma del peccato, lo rilegge, revisiona e riposiziona nella Miami inizio anni Ottanta. William Hurt è un avvocaticchio di non grande fortuna, Kathleen Turner è la moglie insoddisfatta di un losco speculatore immobliare. Finiscono a letto, e ricordo ancora il sudore dei corpi di quelle scene grondanti sesso come poche. Lei se lo giostra come vuole, e lo convince ad aiutarla a fare fuori il marito per incassare i soliti molti dollari. Ma naturalmente non tutto andrà secondo le previsioni, anzi quasi niente, soprattutto per lui. Un film pieno di tornanti e torsioni narrative, avvincente, straordinariamente ben scritto, degno davvero dei noir classici. Atmosfera intossicata, malata, senti in ogni scena l’umidità, l’afa insostenibile di Miami, e te la senti addosso. Finale inaspettato.

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