Festival di Cannes 2013: L’INCONNU DU LAC, il film gay che ha (un po’) scandalizzato e molto è piaciuto

L’inconnu du lac (Lo sconosciuto del lago), regia di Alain Guiraudie. Con Pierre Deladonchamps e Christophe Paou.048222
Lo sconosciuto del lago è stato presentato a Un Certain Regard, dove ha poi vinto il premio per la regia. Ha ricevuto anche il Queer Award come miglior film a tema gay del festival (battendo, e la cosa è clamorosa, il film Palma d’oro La vie d’Adèle). 21004691_20130510142030492
Quando l’hanno proiettato a Un certain regard la sala non era proprio affollata, e credo di essere stato tra i non molti italiani presenti. Poi Lo sconosciuto del lago è man mano cresciuto nella fama, diventando uno dei casi del festival, circonfuso di una cert’aura di scandalo per via di qualche scena di sesso esplicito tra maschi. Ripubblico il pezzo che ho scritto per il sito di Myself Italia poco dopo averlo visto (link: http://myblog.myselfitalia.it/2013/05/22/da-cannes-2013-finora-l%E2%80%99unico-film-scandalo-e-gay/). Una recensione vera e propria a un ulteriore post.

21004688_20130510141914457.jpg-r_640_600-b_1_D6D6D6-f_jpg-q_x-xxyxxL’anno scorso la signora austriaca in sovrappeso che in Paradiso: amore andava a caccia di prostituti in Kenya fu un bello shock per il festival. Mai al cinema era stato rappresentato con tanta crudezza il turismo sessuale femminile. Quest’anno lo scandalo sessuale arriva invece da un film gay presentato con molta ufficialità nella sezione Un certain regard, visto che sul versante uomo-donna non si è vista nulla di particolarmente lussurioso (sì, qualche scena qua e là, ad esempio nell’olandese Borgman, ma niente di che). Trattasi del francese L’inconnu du lac, Lo sconosciuto del lago, che racconta e mostra faccende omosessuali, senza però tirare in ballo una volta tanto cose seriose come i matrimoni gay, i diritti delle coppie di fatto ecc. ecc. Siamo in una qualche parte della Francia interna, sulla spiaggia di un piccolo lago che è luogo di incontro e di caccia solo per uomini. I quali prendono il sole nudi, si guardano, si guatano, si adocchiano, e quando si piacciono si infrattano nel bosco lì dietro a fare l’amore. Finchè arriva Michel, un super macho che attira l’attenzione del protagonista, un bravo ragazzo di nome Franck un po’ timido e a modo suo romantico. Solo che Michel sta già con un altro, un tipo un po’ appiccicoso che lo monopolizza e gli sta sempre addosso. Finchè, un pomeriggio, Franck dall’alto della collina vede il macho Michel mandare a fondo e affogare in mezzo al lago il partner. Il resto della storia è una specie di A letto con l’assassino in versione gay, un thrillerone in cui lo spettatore si chiede se il mostro-macho, che adesso si porta a letto (anzi nel bosco) il buon Franck, ucciderà ancora. E se sarà proprio Franck la sua prossima vittima. Il regista Alain Guiraudie non si tira indietro di fronte a scene di sesso esplicito, quelle che una volta si vedevano solo nei film porno e che adesso hanno conquistato anche il cinema da festival (e aspettiamo di vedere tra qualche mese Nymphomaniac di Lars Von Trier). Oltre ai nudisti on the beach più volte inquadrati dalla macchina da presa, vediamo parecchi blow job (insomma, sesso orale) tra maschi con dettagli ravvicinati, una vigorosa masturbazione con tanto di eiaculazione, svariati accoppiamenti e sodomizzazioni. Va detto che, visto di cosa racconta il film, non è che siano scene così gratuite o fuori luogo. Il rischio è che si parli dello Sconosciuto del lago solo per quello, e non per il fatto che sia un buon film, molto acuto e sottile, sul desiderio: omosessuale e non.
Il trailer francese

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