In LONE RANGER Armie Hammer stravince su Johnny Depp. È nata una star

1010043_327108964085863_1077664152_nT“Lone Ranger spreca un perfetto Armie Hammer”, ha twittato l’altroieri una delle firme-guida della critica americana, Stephanie Zacharek (anima inquieta e vagante: era a Salon, è passata a Movieonline, adesso sta al Village Voice). Ha ragione. Tra le poche cose del deludente, brutto film di Gore Verbiskki che si possono mettere nella colonna del segno più ci sta proprio lui, il co-protagonista, il ranger con la maschera che attraversa praterie e deserti insieme al Sioux Tonto. Sulla carta Armie Hammer – sì, il duplice gemello di The Social Nertwork, il principe azzurro e azzimato del Biancaneve di Tarsem Singh (quello con Julia Roberts), il fidanzato di Hoover-DiCaprio in J. Edgar – sarebbe dovuto soccombere al confronto con la superstar Johnny Depp, suo compagno di set, invece succede esattamente il contrario: un po’ per merito suo, molto per demerito dell’ormai impresentabile e insostenibile Johnny. Sorriso a smagliante dentatura funariana, energia incontenibile, bella presenza (come avrebbero detto le vecchie zie), Hammer attraversa a passo di carica Lone Ranger (recensione) conquistando il film e facendolo suo con una baldanza che mai gli avremmo sospettato. Credibile nelle scene d’azione più ardimentose e spericolate come nei quadretti sentimental-mélo con la cognatina, spalla dell’indiano Tonto e motore della strana coppia quando Tonto/Depp boccheggia e sembra non farcela più, cioè quasi sempre. E nelle apparizioni sul suo cavallo bianco sprigiona perfino un qualcosa che ricorda lo charme e l’ambiguità di Rodolfo Valentino. Una performance che impressiona, niente da dire. Peccato che il film non quagli e non riesca neppure alla lontana a replicare il modello vincente di I pirati dei Caraibi, cui chiarissimamente si ispira. Stiamo vedere se Armie Hammer, come merita, sopravviverà al pasticciaccio brutto di Lone Ranger e anzi lo trasformerà in rampa di lancio per futuri e luminosi successi. Intanto vicino a lui lo spento Johnny Depp, 50 anni il 9 giugno scorso, si avvita in una delle peggiori interpretazioni della sua carriera, movimenti lenti e una catatonia che vien da chiedersi con una certa preoccupazione se ci è o ci fa, se recita o (purtroppo) no. Ma su di lui ho già detto e scritto, e non vorrei esagerare.T

Questa voce è stata pubblicata in attori, cinema, Container, film e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a In LONE RANGER Armie Hammer stravince su Johnny Depp. È nata una star

  1. Pingback: 20 FILM stasera in tv (giov. 7 giugno 2018, tv in chiaro) | Nuovo Cinema Locatelli

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.