Film imperdibili stasera sulle tv gratuite: LA PROMESSE dei fratelli Dardenne (venerdì 5 luglio 2013)

La promesse, di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Rai Movie, ore 23,15.
arsvFilm_aYOheSJRsQnUqMuSTfPPQxXQufvXzSYRla_promesseDice: ma insomma, non c’è mai un film decente in tv, e se c’è lo danno a ore impossibili. Eh no, mica vero, rispondo io. Ogni sera a saper guardare e a saper scegliere (è anche per questo che in fondo scrivo queste segnalazioni) c’è proprio tanta bella roba, e non dico le pay tv, parlo della free. Tutto gratis. Ecco, stasera c’è un film, tra le molte altre cose belle e/o interessanti, importante davvero, basilare, fondativo, un film del 1996 che ha influenzato molto cinema successivo e continua a influenzarlo. Parlo di La promesse, quello che ha fatto conoscere i fratelli belgi Dardenne dappertutto e li ha scagliati nella fascia altissima dei registi imprescindibili (e pure pluripremiati con Palme d’oro e quant’altro). Qui c’è già tutto il loro cinema, anche se con qualche eccesso di sentimenti che poi tenderà a prosciugarsi e scomparire, e anche con un qualche didascalicismo di troppo, però mai a spese della narrazione. Una storia da nuovi Misérables, collocata nell’Europa Infelix di fine millennio, per la precisione in Belgio, in una qualche suburra metropolitana di Liegi. Protagonista un uomo che reincarna gli orchi avidi e senza scrupoli di Dickens, minaccioso solo a vederlo. Nome: Roger (lo interpreta l’attore-feticcio dei Dardenne, Olivier Gourmet). Professione: sfruttatore di immigrati clandestini, cui affitta schifosi, lercissimi appartamenti in cambio di una pigione da strozzo, e zitti che sennò vi denuncio alla polizia. Dopo avergli estorto l’affitto li subappalta pure per lavori edili in nero, senza la minima protezione. Difatti un africano ci rimane secco e verrà sepolto sotto una colata di cemento. Ma il figlio adolescente di Roger, Igor, nonostante sia stato coinvolto dal padre nei loschi affari e faccia per lui l’esattore e il recupero crediti, è di indole dolce, e prima che l’africano muoia gli promette che aiuterà sua moglie e il bambino appena nato. Così sarà. Igor terrà fede alla sua promessa, anche se il prezzo da pagare sarà quello di mettersi contro il padre e di affrontare da solo la vita. Anche, un racconto di formazione, un classicisissimo coming-of-age nello stile però del più crudo neo-neorealismo, genere che ha come padre nobile Ken Loach e come rifondatori proprio i Dardenne: è impressionante come schiere di giovani autori li copino e li prendano a modello, basta andare a un qualsiasi festival per rendersene conto. Ma i due belgi a loro modo restano unici, nonostante le schiere di imitatori. Perché non fanno solo denuncia, i Dardenne raccontano storie, e le raccontano molto bene, con un occhio anche ai risvolti popolar- mélo. Igor è l’altro attore totemico dei due fratelli, quel Jérémie Rénier qui ragazzino, ma che poi troveremo via via più grande nei film successivi della coppia, fino a quando nell’Enfant e in Il ragazzo con la bicicletta sarà lui a interpretare un padre disgraziato. Non perdetevelo. Ma io sono di parte: adoro i Dardenne.

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