Candyman – Terrore dietro lo specchio di Nia DaCosta (2021).
Horror americano dei primi anni Novanta che gode di un certo culto tra gli adetti e adepti del generi. Per niente triviale, con parecchie sottigliezze, tratto mica per niente da un racconto di Clike Barker (Hellraiser). Una studentessa di antropologia alle prese con una ricerca su miti, leggende e folklore contemporanei, si imbatte nella strana storia di Candyman, figlio di uno schiavo ucciso in tempi lontani. Per evocarlo, basta pronunciarne cinque volte il nome davanti a uno specchio. Quando la studentessa esegue la procedura, Candyman emerge dall’al di là e incominciano a susseguiri strani omicidi. Un campus movie con vene di paura piuttostosto ben girato da Bernard Rose. Più che guardabile. E, come mi ha ricordato Andrea Bruni su fb, musica di Philip Glass a nobilitare.
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