Venezia 2013, il film scandalo c’è già: ‘Gerontophilia’, storia tra un 18enne e un 82enne

La coppia di 'Gerontophilia' di Bruce LaBruce. A Venezia alle Giornate degli autori-Venice Days.

La coppia di ‘Gerontophilia’ di Bruce LaBruce. A Venezia alle Giornate degli autori-Venice Days.

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Presentato ieri a Roma il programma delle Giornate degli autori (Venice Days nella denominazione international), rassegna indipendente e collaterale alla Mostra del cinema di Venezia arrivata in questo 2013 alla sua decima edizione. Programma assai promettente (lo trovate qui), dodici titoli ben scelti per festeggiare al meglio l’anniversario di una manifestazione che – è il caso di ricordarlo – negli anni scorsi ha lanciato film come Stories we tell di Sarah Polley e Incendies – La donna che canta di Denis Villeneuve, in my opinion uno dei più importanti e influenti dell’ultima decade. Quest’anno oltretutto Venice Days inaugura una collaborazione con il Tribeca Festival, che si materializza in una nutrita presenza di titoli americani indipendenti. Rimando a un eventuale ulteriore post per un commento più dettagliato, intanto mi limito a segnalare nella selezione ufficiale la presenza di un film che di sicuro farà parecchio discutere pubblico e addetti ai lavori, e rischia di essere uno dei quei tormentoni-scandalo obbligatori in ogni festival che si rispetti. Trattasi di Gerontophilia, quella che i dizionari definiscono “morbosa attrazione sessuale per persone anziane”. Alla regia quel Bruce LaBruce che, muovendosi da anni sul periglioso crinale tra cinema autoriale e cinema sessualmente esplicito, ha dato film come The Raspberry Reich e L.A. Zombie, abbondantemente intrisi di sesso gay-maschile e di qualche intento sovversivo (il secondo, presentato a Locarno 2010, aveva come protagonista la pornostar gay François Sagat, e qualche festivaliero dei più tradizionalisti ebbe modo di indignarsi). Stavolta il signor BLB racconta una storia che, son parole sue, si colloca tra Harold e Maude, film anni Settanta sull’amicizia tra un ragazzino e una vispa ottantenne, e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Il diciottenne Lake, pur non essendo gay e anche fidanzato con una ragazza, si rende conto di provare un’attrazione sessuale per gli uomini molto, molto in là con l’età. Vuole capirci meglio, così si fa assumere come infermiere in un ospizio: si ritroverà in una realtà-ghetto in cui ai ricoverati vengon somministrati massicciamente psicofarmaci onde inebetirli e renderli più controllabili. Si legherà all’ottantaduenne Mr. Peabody e sarà qualcosa di vicino all’amore. Lake cercherà di farlo scappare da quell’inferno, in una rivolta contro l’istituzione totale (per usare una categoria molto anni Settanta) assai simile a quella del Cuculo di Milos Forman. Sessualità senza confini e ribellione antisistema, abbinati in un film che si annuncia esplosivo, e non sono parole esagerate. Il progetto è costato due milioni di dollari, in parte raccolti sul sito Indiegogo, specializzato in crowd funding. Ecco la scheda ufficiale e un video in cui LaBruce parla di Gerontophilia. Certo, la domanda che già tutti si pongono è: quanto sesso ci sarà tra Lake e il signor Peabody? Stando alle notizie che filtrano, di esplicito non ci dovrebbe essere niente, tant’è che il film viene diplomaticamente definito romantic comedy. Romantic comedy?

 

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