Locarno Festival 2013: SHORT TERM 12, film giovane e molto indie, ma dal cuore deamicisiano

SHORT 1Short Term 12, regia di Denis Cretton. Con Brie Larson, John Gallagher Jr., Kaitlyn Dever, Rami Malek, Keith Stanfield, Kevin Hernandez. Usa. Presentato nella sezione Concorso internazionale.SHORT 2
Due educatori di un istituto di recupero per teenager difficili, le loro storie e quelle dei ragazzi. Film all’apparenza duro e tosto, molto indie, ma dal cuore tenero e deamicisiano. Piacerà molto al pubblico. Voto 6 mezzoSHORT £
Approda a Locarno in concorso questo film indie-americano già presentato con ottimo esito (premio della giuria e del pubblico) all’SXSW Festival di Austin, ormai la più importante cinerassegna made in Usa dopo il Sundance e il Tribeca. Un film di un regista giovane però già assai sapiente, sia nell’uso della macchina da presa (mobile, a mano, a spalla, ma senza esagerare e farci venire i balordoni), sia – ed è quello che più sorprende – nella scrittura e nella messa a punto dei caratteri. Short Term 12 – nome di un istituto correzionale (sarà più politicamente corretto dire di recupero?) per teenager complicati e con reati piccoli e grandi alle spalle – stupisce per l’abilità del racconto e di tessere la sua trama, per la capacità di coinvolgere, anche ruffianamente, lo spettatore. Difficile resistere a questa storia di due giovani educatori, Grace e Mason, alle prese con un pugno di ragazzi e ragazze dalle vite travagliate, dalla psiche scossa, tentati dalla volenza e spesso dall’autodistruzione. Come in quei film sulle scuole di ghetti metropolitani, ne vediamo e sentiamo di ogni, ragazzi costretti da madri prostitute a spacciare, ragazze abusate e avanti col repertorio abbastanza déjà-vu e déjà-entendu delle sfighe minorili. Quando arriva Jayden, una scontrosa e talentuosa ragazzina, la sua storia si incrocerà imprevedibilmente con quella di Grace, e sarà melodramma. Che dire? Sotto la scorza del film giovane, ruvido, sporco e molto indipendente qui c’è un racconto assai tradizionale, e di sentimenti forti e semplici. Diciamola tutta, questo è Cuore, questo è De Amicis, che è la cosa che meno ti aspetteresti da un film che viene dall’SXSW Festival. Piacerà moltissimo al pubblico. In America lo lanciano il 23 agosto e potrebbe ripetere il successo di un altro film indipendente che là sta commuovendo le platee, quel Fruitvale Station visto a Un certain regard a Cannes e uscitone con un premio.

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