LocarnoFestival/Cineasti del presente, la mia classifica (al 15 agosto)

Manakamana

Manakamana

Postato il 15 agosto 2013
Seconda sezione dopo la principale del Conorso internazionale, Cineasti del presente è la palestra locarnese per opere prime e seconde, per un cinema che esplora frontiere e incroci, che condensa il passato e cerca di guardare in là. Devo dire che quest’anno Cineasti del presente – sezione competitiva che assegna alla fine il cosiddetto Pardino d’oro – mi è parsa di gran lunga la parte più vitale e ricca (anche di promesse mantenute) di questo Locarno 66. Qui la mia classifica dei film (ho saltato solo il francese Le Sens de l’humour). I primi tre sono a mio parere straordinari, il quarto notevolissimo, il sesto è per due terzi un capolavoro che però poi frana, peccato, nel finale. Spero di farcela a scrivere di ognuno, se non una lunga recensione, almeno una scheda articolata. Per intanto rimando alla recensione del film numero 2, The Dirties.

1) Manakamana di Stephanie Spray e Paco Velez
2) The Dirties di Matt Johnson
3) Buqälämun (Chameleon) di Elvin Ardigozel e Ru Hasanov
4) Yuan Fang (Distant) di Zhengfan Yang
5) Roxanne di Valentin Hotea
6) Forty Years from Yesterday di Robert Machoian e Rodrigo Ojeda-Beck
7) The Stone di Se-rae Cho
8) Mouton di Gilles Deroo e Marianne Pistone
9) Costa da Morte di Lois Patiño
10) Los insolitos peces gato di Claudia Saint-Luce
11) The Ugly One di Eric Baudelaire
12) Sai nam tid shoer (By the River) di Nontawat Numbenchapol
13) The Unity of All Things di Alex Carver e Daniel Schmidt
14) The Special Need di Carlo Zoratti
15) L’Harmonie di Blaise Harrison

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