Venezia Festival 2013. I cinque film che ho visto oggi (venerdì 30 agosto)

Venezia, venerdì 30 agosto. Sera.

Film visti oggi:
1) Joe di David Gordon Green (Concorso). Giudizio: dopo il successo alla Berlinale di Prince Avalanche, David Gordon Green arriva qui a Venezia con questo gran bel film. L’incontro tra un uomo temprato dalla vita e un ragazzo sfortunato col padre peggiore del mondo. A parte un eccesso di sentimentalismo nella parte finale, bello davvero. Con un Nicolas Cage che non ti aspetti e che potrebbe vincere qualcosa. Molto applaudito.
2) The Canyons di Paul Schrader (Fuori concorso). Giudizio: ma perché gli americani l’han distrutto? E anche qui fischiatissimo. Un rituale sottilmente feroce di sesso, controllo e potere. A tratti magnifico.
3) Bethlehem di Yuval Adler (Giornate degli Autori). Giudizio: informatori palestinesi al servizio degli israeliani. Una costellazione alquanto pericolosa, e difatti sarà dramma e melodramma (con risvolti action). Israele si conferma ottima fabbrica di film interessanti. Naturalmente c’è stato chi alla fine della proiezione ha gridato ‘sionista’. Che ci vogliamo fare?
4) Night Moves di Kelly Reichardt (Concorso). Giudizio: Kelly Reichardt racconta benissimo nel suo stile disadorno, analitico e assai indie l’eterno tema del peccato, del misfatto e della colpa aggiornandolo al tempo dell’ecoterrorismo. Magnifiche le parti notturne. Forse a oggi il miglior film del concorso.
5) Kill Your Darlings di John Krokidas (Giornate degli Autori). Giudizio: un pezzo nella vita del giovane Allen Ginsberg (e di Jack Kerouac e William Burroughs). La storia vera di un delitto che sfiorò il nascente circolo dei letterati e poeti beatnik. Con punte mélo-gay assolute. Imperdibile.

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