Venezia Festival 2013: i film che ho visto oggi (lunedì 2 settembre), e commenti

Ana Arabia, di Amos Gitai

Ana Arabia, di Amos Gitai

Venezia, lunedì 2 settembre. Sera.

La lista dei film che ho visto oggi.
1) The Zero Theorem di Terry Gilliam (Concorso).
Giudizio: Si sperava in un Gilliam ritrovato. Macché, è il solito Gilliam incontinente e confuso degli ultimi anni. Con oltretutto parole e sentenziosità in sovradosaggio.
2) Locke di Steven Knight (Fuori concorso).
Giudizio: Meraviglia. Una della cose migliori di questo Venezia 7o. Come costruire un film avvincente con un solo attore (Tom Hardy) in macchina in contatto telefonico con casa e lavoro. Capolavoro di sceneggiatura. Tutto in tempo reale.
3) The Sacrament di Ti West (Orizzonti).
Giudizio: Thriller-horror con idee che ricostruisce il suicidio di massa di una setta. Pauroso, di una paura che ti striscia dentro. Notevole. Produce l’Eli Roth di Hostel.
4) Ana Arabia di Amos Gitai (Concorso).
Giudizio: Dio mio, se Amos Gitai avesse anche voglia di raccontarci una storia questo sarebbe un’opera assoluta. Ma lui appartiene a quella vecchia scuola di autori per cui lo storytelling è cosa un po’ volgare. Peccato. Però di un virtuosismo da lasciare sbalorditi e ammirati, un solo piano sequenza di un’ora e mezza, tutto in tempo reale, luce naturale che man mano si scurisce nel crepuscolo.

 

 

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