Venezia Festival 2013: I PREMI IN DIRETTA

Venezia, sabato 7 settembre.

ore 18,45. Entra al palazzo Elena Cotta. Ma allora ha vinto lei la Coppa Volpi come migliore attrice. Sono strafelice.

Arriva anche Tsai Ming Liang, e va benissimo. Con lui gli attori tutti. Il vincitore?

Paolo Baratta con Barbera, ma loro ovviamente non costituiscono indizio sui premi.

Qui in sala stampa non si è riusciti a dare un nome ai molti volti sconosciuti o non così noti entrati al Palazzo. Dunque mistero fitto sul palmarès, a parte Elena Cotta e Tsai Ming Liang. Non si è visto Dolan.

Valzer di Schostakovic da Eyes Wide Shut, e finalmente si entra in sala grande. Eva Riccobono legnosa, che annuncia premio Persol a Wajda, premio Jaeger Le Coultre a Ettore Scola, premio L’Oréal per il cinema a Eugenia Costantini (sono gli sponsor, quindi da citare dal palco).

Giuria di Orizzonti. Presidente Paul Schraeder. Che assegna il premio per il corto a Kush (mi pare indiano). Premio speciale Orizzonti per il contenuto innovativo all’iraniano Fish & Cat. Premio speciale giuria Orizzonti a Ruin. Per la migliore regia Uberto Pasolini per Stille Live (uno dei film che più son piaciuti). Premio Orizzonti per il miglior film a Eastern Boys di Robin Campillo (bellissimo!). Campillo ringrazia i finanziatori tra cui Pierre Bergé. E dedica il premio a sua figlia di due anni (dettaglio interessante, perché il film tratta di cose gay e sembra girato da un gay).

Ecco la giuria del premio Opera prima-Luigi De Laurentiis. Il premio va a White Shadow di Noaz Deshe, film su un bambino albino africano. Apprendiamo da Carlo Verdone, che tiene un breve discorso, che tra i produttori del film c’è Ginevra Elkann.

Entra la giuria di Venezia 7o. Adesso si passa ai premi grossi. Applausoni a Bertolucci.

Premio speciale della giuria: La moglie del poliziotto di Philip Groening (beh, almeno non vince il Leone d’oro). Il regista ringrazia, ricordando anche il problema della violenza domestica.

Migliore sceneggiatura ai due di Philomena (Steve Cogan e Jeff Pope). Anche qui, poteva andare peggio se davano il leone.

Premio Marcello Mastroianni a attore o attrice emergente: Tye Sheridan per il film Joe di David Godon Green. Premio strameritato: era il ragazzino di The Tree of Life.

Coppa Volpi per la migliore attrice a Elena Cotta per il film di Emma Dante. Ci  speravo, ma non ci credevo. Lei è straordinaria. Adesso ringrazia il marito Carlo Alighiero (attore anche lui), ringrazia Emma Dante.

Coppa Volpi per il migliore attore al protagonista maschile di Miss Violence Themis Panou.

Leone d’argento per la migliore regia a Alexandros Avranas, per Miss Violence. Due premi importanti a questo film greco che per me è il migliore del festival

Il gran premio della giuria va per Stray Dogs a Tsai Ming Liang.

E il Leone d’oro va a Sacro GRA di Gianfranco Rosi. Sono esterrefatto. Qui in sala stampa applausi e anche molti fischi. Uno dei film che ho più detestato. Ma così va il mondo, così vanno i festival.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, festival, film e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.