Venezia Festival 2013: IL LEONE, i vincitori, un commento

Commento arrabbiato al fresco Leone d’oro a Gianfranco Rosi per Sacro GRA (riporto più sotto l’intero palmarès).
Nella mia personale classifica l’ho messo al diciannovesimo posto su venti film, questo Sacro GRA che a mio parere ingiustamente si è appena portato via il leone d’oro di Venezia 70. Rimando alla mia recensione per ulteriori ragguagli. Molti buuh in sala stampa (e anche degli applausi però). Accanto a me alcuni ragazzi non si riuscivano a capacitarsi di una scelta tanto immotivata della giuria. Anche loro si erano illusi, come me, che il vincitore fosse Dolan, perché – arrivati alla proclamazione del vincitore – tutti gli altri candidati avevano già avuto un premio (Tsai Ming Liang, Avranas, Groening) e non restava che lui. Al nome Rosi son sbiancati tutti. Va bene così, anzi va male: questi sono i festival.
Meglio gli altri premi. I due riconoscimenti al greco Miss Violence (miglior attore e leone d’argento per la migliore regia) mi hanno sorpreso – in senso positivo – e reso felice, è forse il miglior film del concorso (io l’avevo messo al primo posto nella mia classifica). Ineccepibile anche il gran premio della giuria a Tsai Ming Liang, un maestro, semplicemente. Bene (anche se il film non mi ha cinvinto) pure il premio speciale della giuria al tedesco Philip Groening per La moglie del poliziotto. A Philomena han dato il giusto: la sceneggiatura, per cui è stato premiato, è davvero scritta in modo sublime. Quanto a Elena Cotta: speravo che le dessero il premio come migliore attrice, ma ero convinto che non avrebbe potuto farcela con Judi Dench. E invece.
Il grande sconfitto è Xavier Dolan, che ha portato il suo film migliore e più maturo, Tom à la ferme. Zero premi, ed è un’ingiustizia. Chi troppo (Rosi), chi niente (Dolan).
La grande sconfitta è Judi Dench. Si dava per scontato che la premiassero con la Coppa Volpi per Philomena. Non è andata così. Si incazzerà di brutto Harvey Weinstein. Ho adorato Elena Cotta e son contento per il suo premio, però non averlo dato a Judi Dench può essere per Venezia un passo falso che potrebbe costare caro, carissimo, in immagine e appeal nelle prossime edizioni.
Le altre sezioni. Eastern Boys, vincitore di Orizzonti, è un film imperfetto – ottima la prima parte, meno riuscita la seconda – ma di quelli potenti. Farà strada. Va bene così.

Ed ecco il palmarès. Cliccare sul link per leggere la recensione di qeusto blog.

VENEZIA 70
La Giuria di Venezia 70, presieduta da Bernardo Bertolucci e composta da Andrea Arnold, Renato Berta, Carrie Fisher, Martina Gedeck, Jiang Wen, Pablo Larraín, Virginie Ledoyen, Ryuichi Sakamoto dopo aver visionato tutti i 20 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:
 
LEONE D’ORO per il miglior film a:
SACRO GRA di Gianfranco Rosi (Italia, Francia)
LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:
Alexandros Avranas peril film MISS VIOLENCE (Grecia)
GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
JIAOYOU di Tsai Ming-liang (Taipei cinese, Francia)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione maschile a:
Themis Panou
nel film MISS VIOLENCE di Alexandros Avranas (Grecia)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione femminile a:
Elena Cotta
nel film VIA CASTELLANA BANDIERA di Emma Dante (Italia, Svizzera, Francia)
 
PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore o attrice emergente a:
Tye Sheridan
nel film JOE di David Gordon Green (Usa)
 
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Steve Coogan e Jeff Pope
per il film PHILOMENA di Stephen Frears (Regno Unito)
 
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
DIE FRAU DES POLIZISTEN di Philip Gröning (Germania)
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
(LUIGI DE LAURENTIIS)
La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Haifaa Al Mansour e composta da Amat Escalante, Alexej German Jr., Geoffrey Gilmore, Ariane Labed, Maria Sole Tognazzi, assegna il:
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a:
WHITE SHADOW di Noaz Deshe (Italia, Germania, Tanzania)
SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.
 
 
 
PREMI ORIZZONTI
La Giuria Orizzonti della 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Paul Schrader e composta da Catherine Corsini, Leonardo Di Costanzo, Golshifteh Farahani, Frédéric Fonteyne, Kseniya Rappoport, Amr Waked,  dopo aver visionato i 31 film in concorso, assegna:
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
EASTERN BOYS di Robin Campillo (Francia)
 
il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Uberto Pasolini per STILL LIFE (Regno Unito, Italia)
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI  a:
RUINdi Michael Cody e Amiel Courtin-Wilson (Australia)
 
il PREMIO SPECIALE ORIZZONTI PER IL CONTENUTO INNOVATIVO a:
MAHI VA GORBEH di Shahram Mokri (Iran)
il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
KUSHdi Shubhashish Bhutiani (India)
 
 
 
PREMI VENEZIA CLASSICI
la Giuria composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 28 laureandi in Storia del Cinema, indicati dai docenti di 13 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
DOUBLE PLAY: JAMES BENNING AND RICHARD LINKLATER di Gabe Klinger (Usa, Portogallo, Francia)
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
LA PROPRIETÁ NON È PIÙ UN FURTOdi Elio Petri (Italia, Francia)
EUROPEAN SHORT FILM AWARD 2013 – EFA a:
HOUSES WITH SMALL WINDOWS di Bülent Öztürk (Belgio)
LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2013
William Friedkin
 
JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER
PREMIO PERSOL
 Andrzej Wajda
 
PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA
Eugenia Costantini

 

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