Film stasera sulle tv gratuite: QUALUNQUEMENTE (venerdì 27 settembre 2013)

Qualunquemente, Rai 3, ore 21,05.
immagine_qualunquemente_16725Dopo le bastonate ingiustamente prese da critici e pure dal pubblico per la sua interpretazione di L’intrepido di Gianni Amelio, film che spero il tempo rivaluti come merita, Antonio Albanese forse si sarà ritrovata a fare qualche amara considerazioine su come sia difficile per lui, come per altri, emanciparsi dalla propria immagine comica. Per le masse italiane Albanee è, resta soprattutto il Cetto La Qualunque di questo film che ha realizzato un paio di stagioni fa incassi altissimi, e forse oggi già impensabile nel nostro sistema-cinema sempre più asfittico. L’equivoco Cetto, un tipico campione di arruffoneria delinquenziale italica, torna nel suo paese calabro dopo la latitanza e si trova a difendere le sue abusive proprietà dagli assalti di un aspirante sindaco assai legalitario. Scandalo!, bisogna fermare l’onda degli onesti. E Cetto si presenta alle elezioni per difendere spudoratamente i suoi interessi. Dirige Giulio Manfredonia. Titolo geniale. Un quadro dell’Italia, anche visivo (quel barocco mediterraneo sgargiante, allarmante e marcio), antropologicamente pauroso. Il meglio, più che nella polemica politica spoicciola, sta nella galleria di mostri contemporanei che Albanese sa allestire con l’esattezza dello psicopatologo. Il sequel Tutto tuttio niente niente non sarà all’altessa di questo, più sfrangiato, indeciso e meno compatto, e non ne replicherà gli incassi stellari.

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