Il caso LA VIE D’ADÈLE, escluso dall’Oscar per il migliore film straniero

La vie d'Adèle

La vie d’Adèle

Quando la Francia ha reso noto il suo film candidato all’Oscar 2014 per il miglior film in lingua straniera la sorpresa è stata grande. Tutti si aspettavano La vie d’Adèle, il meraviglioso film di Abdellatif Kéchiche trionfatore a Cannes, e invece la scelta è caduta su Renoir, onesto ma non travolgente biopic del pittore impressionista girato da Gilles Bourdos. Autolesionismo francese? Censura per via delle molto esplicite scene lesbiche? No, colpa del bizzarro regolamento dell’Academy secondo cui un film per essere ammesso alla corsa come best foreign language movie deve essere stato proiettato nei cinema del suo paese per almeno sette giorni consecutivi nel periodo compreso tra 1° ottobre 2012 e 30 settembre 2013. E siccome La vie d’Adèle è uscito in Francia dopo il 30 settembre, non ha potuto concorrere. Una regola così balorda da aver attirato parecchie critiche sull’Academy, tant’è che il presidente del Comitato dell’Oscar al migliore film straniero Mark Johnson ha detto in un’intervista che verranno introdotti dei cambiamenti.

'Renoir', il candiodato francese all'Oscar come migliore film straniero al posto di 'La vie d'Adèle'

‘Renoir’, il candidato francese all’Oscar come migliore film straniero al posto di ‘La vie d’Adèle’

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