Film stasera sulle tv gratuite: VIDEOCRACY (venerdì 1 novembre 2013)

Videocracy. Basta apparire, docufilm di Erik Gandini. Su la7 alle ore 22,40.
Il docufilm dell’italo-svedese Erik Gandini (battente però bandiera integralmente svedese) sul potere della tv in Italia che, presentato a Venezia 2009, suscitò qualche discussione e polemicuccia politica. Uscito poi nei cinema, sulla scia di quell’insperata promozione, riuscì a incassare anche qualche euro. Videocracy ricostruisce il trash tv made in Italy dai primi nudi e scollacciamenti alla Colpo grosso anni Ottanta arrivando fino alla stagione del vallettume nudo, dei tronisti dal muscolo ormonizzato, di Lele Mora e Fabrizio Corona superstar e totem. Sono le interviste a loro due la cosa più succosa, con Mora che si fa riprendere nella sua villotta-reggia tutta bianca in Sardegna mentre il cellulare squilla al suono di Faccetta nera, e un Corona memorabile che si autocelebra vanesio mettendosi a nudo integrale di fronte alla camera (ed è il vero motivo di culto di Videocracy, altro che le sparate ideologiche e strasentite sulla tv che lava il cervello e condiziona le masse). Non mancano, e come potevano mancare?, spezzoni di interventi video di lui, il Berlusca in persona. A vederlo oggi, già archeologico. Che altro sono Mora e Corona se non ruderi, fossili umani di un tempo vicino ma remoto?

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3 risposte a Film stasera sulle tv gratuite: VIDEOCRACY (venerdì 1 novembre 2013)

  1. una condanna esagerata 6 anni per reato di estorsione, la vita in carcere non e’ facile mi dispiace che non sta tanto bene, il ministro della giustizia si deve rendere conto in cui vivono i detenuti non solo perche’ aiutato l’associazione del figlio. tutti devono avere pari dignita’ ma non per questo deve pagare tutta al vita, la pena deve tendere alla rieducazione del reo indipendentemente che sia figlio di conoscenti, nel penale esiste la revisione della sentenza un mezzo straordinario di impugnazione favorevole per l’imputato per acquisire nuove prove, e nuove testimonianze possono far assolvere il detenuto condannato con una pena elevata ,rispetto a tipo di reato ascritto, a favore per il detenuto usufruendolo si puo’ avere dei riscontri favorevoli, una riduzione della pena e in alcuni casi anche l’assoluzione piena.

  2. come e’ successo al caso d’orisio che doveva scontare 13 anni di carcere per reati di terrorismo fu proprio lui a chiedere la revisione della sentenza gi’ passata in gudicato con l’aquisizione di nuive prove e nuove testimonianze riusci’ a essere assolto, stato un caso isolato per’ con l’istituto della revisione, un mezzo di impugnazione straordinaria con nuiove testoìimonianze si puo’ arrivare a una assoluzione piena per l’imputato di non dovere scontare il residuo della pena, con una misura alternativa alla detenzione come i domiciliari per lascuni detenuti che hanno figli hanno bisogno di cure o controlli periodici.

  3. tanti reati che rimangono impuniti tanti che commettono omicidi non scontano 10 anni di carcere, considerando lo stato di salute di molti detenuti che soffrono di depressione e sindrome bipolare, necessitano di controlli costanti, oltre la revisione della sentenza, spetta al tribunale di sorveglianza di maggiore controlli e in casi che si ritiene opportuno di concedere,
    misure alternative alla detenzione con i domiciliari oltre per problemi di salute, di poter stare con i propri famigliari e sgg. corona padre di famigli di poter vedere suo figli, anche se in meta’ di scontsre la pena di poter concedere i domiciliari anche per problemi di salute e lo stato psicologico in cui versano la corte europea dovrebbe interessarsi di questi problemi e iltribunale di sorveglianza, spero che prenda in esame molte segnalalzioni di molti detenuti che hanno problemi dia salute necessitano di continui controlli come il sig. corona molto importante che vengano considerati questi aspetti per la nostra professione e l’amministrazione penitenziaria.

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