Un marziano al festival di Roma: ep. #5 (Green Inferno, ti vedrò?)

The Green Inferno

The Green Inferno

Mi sono svegliato una mezz’ora prima per poter essere qui all’auditorium verso le 8,30, in modo da fare la fila alla biglietteria accrediti e prendermi il ticker per stasera in sala Santa Celicilia di The Green Inferno. Nota bene: i biglietto per questa sala, e solo per questa, vanno rigorosamente ritirati entro mezzogiorno. Arrivo a cancelli dell’Auditorium ancora sprangati, dopo un paio di minuti vengono aperti e si sciama dentro. Mi precipito alla biglietteria e naturalmente la trovo chiusa: si apre alle 10, mi dicono. ‘Ma io alle dieci sto dentro a vedermi un film, e quando esco ne devo beccare subito un altro che cominci dieci minuti dopo, e quando esco da questo secondo film è passato mezzogiorno e voi avrete già chiuso, giusto?’. ‘Giusto’. Così, zero biglietto per Green Inferno, a meno di rinunciare al secondo film in press screening. A questo punto, per occupare utilmente la mezz’ora che manca alle 9, vado in sala stampa. Chiuso. ‘Non si preoccupi – dico al tizio di guardia – uso il mio Mac, non i vostri, e per l’wifi uso l’hot spot del mio iPhone, basta che mi facciate entrare e sedere’. ‘No – mi rispondono – non può entrare lo stesso’. Eccomi così a vergare queste poche righe su una panca davanti alla Santa Cecilia. Postando grazie all’hotspot. Viva il cinema! Viva il festival!

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