Bene, SORRENTINO è in semifinale per gli OSCAR. Ecco i concorrenti più forti da battere

Il belga 'The Broken Circle Breakdown'

Il belga ‘The Broken Circle Breakdown’

Soddisfazione ovvia e sacrosanta nel vedere La grande bellezza inserito nella shortlist, i 9 semifinalisti, nella corsa agli Oscar per il miglior film in lingua straniera (come ho già scritto in un post precedente). Ma è già il momento di fare qualche considerazione.

La short list dei 9 (cliccare sul link per leggere la recensione di questo blog):
Belgio: The Broken Circle Breakdown di Felix van Groeningen.
Bosnia e Erzegovina: An Episode in the Life of an Iron Picker di Danis Tanovic.
Cambogia: The Missing Picture di Rithy Panh.
Danimarca: The Hunt (Il sospetto) di Thomas Vinterberg.
Germania: Two Lives di Georg Maas.
Hong Kong: The Grandmaster di Wong Kar-wai.
Ungheria: The Notebook di Janos Szasz.
Italia: La grande bellezza di Paolo Sorrentino.
Palestina: Omar di Hany Abu-Assad.

I grandi esclusi:
I siti più accreditati in Oscar predictions davano molto ben piazzati l’iraniano Il passato, il cileno Gloria, il saudita Wadjda – La bicicletta verde, il canadese Gabrielle, il romeno Il caso Kerenes (vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale 2013), l’israeliano Bethlehem. Sono rimasti tutti fuori. Direi che le esclusioni più clamorose sono quelle di Il passato e Gloria. Due pericolosissimi concorrenti in meno per Sorrentino.

Le sorprese:
Soprattutto il palestinese Omar, fosca storia di un ragazzo dei territori che, sotto ricatto, diventa informatore di Israele, film vincitore di un premio a Un certain regard a Cannes 2013: la sua inclusione non era certo prevista dagli Oscar watchers. Sorprese sono anche il film ungherese e il tedesco. Lo è un po’ meno il bosniaco An Episode in the Life of an Iron Picker, visto che alla Berlinale 2013 si era già portato via, giustamente, ben due premi (e io di questa inclusione son contento, trattasi di un gran film).

I concorrenti più temibili per Sorrentino:
1) The Hunt (Il sospetto)
2) The Broken Circle Breakdown
3) The Grandmaster
4) An Episode in the Life of an Iron Picker

Però non c’è La vie d’Adéle, e per La grande bellezza è un bel vantaggio:
Diciamolo, La grande bellezza a questo punto non è messo male. Fuori i temibili Gloria e Il passato. Fuori, soprattutto, quello che sarebbe stato un concorrente tostissimo e quasi insuperabile, La vie d’Adèle di Abdellatif Kéchiche, Palma d’oro a Cannes, escluso dalla corsa per cavilli burocratici. Difatti l’assurdo e lambiccato regolamento dell’Academy prescrive che i film che concorrono quest’anno all’Oscar per il migliore film in lingua straniera debbano essere stati proiettati nei cinema dei loro paesi per almeno sette giorni nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2012 e il 30 settembre 2013. Invece La vie d’Adèle è uscito in Francia solo il 9 ottobre 2013: troppo tardi.

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