Film stasera sulla tv in chiaro: DIETRO LA PORTA CHIUSA di Fritz Lang (venerdì 27 dicembre 2013)

Dietro la porta chiusa, ReteCapri, ore 21,10.
Schermata 2013-12-27 a 23Gran film del periodo americano di Fritz Lang, pieno di reminiscenze espressioniste, di cupezze, incubi e profondità assolutamente mitteleuroepei. Con molte similitudini con il di poco precedente Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock, cosa che ha sempre penalizzato questo Dietro la porta chiusa attirandogli critiche fin dal suo apparire, anno 1947. Anche qui c’è una donna che si innamora di un uomo complicato, lo sposa avventatamente, si ritrova in una casa piena di misteri, con presenze inquietanti, la sorella di lui, e la segretaria di lui dal volto deturpato e seminascosto da un foulard. Più il ricordo della prima moglie, morta in circostanze non del tutto chiarite. Più un figlio ostile. Il padrone di casa, il marito, Marco, è un architetto modernista dalle incerte sostanze economiche. Lei, Cecilia, è ricchissima. Marco ha la strana passione di ricostruire nella sua casa stanze in cui avvennero delitti, uomini che uccisero donne, le loro donne. Ma una stanza, la numero 7, è perennemente chiusa. Inaccessibile. Perché? Cecilia ama e insieme ha paura. Teme che Marco abbia ucciso la moglie e voglia ammazzare anche lei. Tutto il film è raccontato come un caso clinico freudiano, con la moglie nel ruolo dell’analista che indaga e cerca la verità e Marco in quello del paziente. Si sente, si vede, che per Lang la psicanalisi non è solo, come per altri registi hollywodiani, un dispositivo narrativo, ma una visione del mondo e dell’umano che gli è congeniale, una comune appartenenza culturale. Luci e ombre dilagano sulle schermo, tagliano i volti e le scenografie. Joan Bennett è meravigliosa. Lui è Michael Redgrave, il papà di Vanessa. Capolavoro. Dario Argento lo adora. “In tutti noi c’è Caino”, erompe a un certo punto Marco. Nulla di più langhiano. IL processo-incubo, con tano di sdpiamento di Marco in accusatore e accusato, vien dritto da M, il mostro di Düsseldorf.

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