Un film importante stasera sulle tv gratuite: CITY OF GOD (domenica 12 gennaio 2014)

City of God, Rai 4, ore 0,55.7717_003
Nei paesi anglofoni, soprattutto negli Stati Uniti, è considerato da molti critici e blogger uno dei film più importanti della scorsa decade (è del 2002). In Europa, e in Italia in particolare, è stato liquidato dai recensori quale bassa operazione che spettacolarizza ambiguamente la miseria (in City of God si parla di una delle più famose favelas di Rio) e la violenza a fini sensazionalistici e commerciali. Il solito strabismo critico, insomma. Propendo più dalla parte degli angloamericani. Anche se il rischio è quello di glamourizzare gli stracci, City of God resta una storia potente e appassionante. Vent’anni della favela chiamata Città di Dio – dagli anni Sessanta gli Ottanta – visti attraverso lo sguardo di un ragazzino che vorrebbe tirarsi fuori da quella melma e fare da grande qualcosa di rispettabile come occuparsi di fotografia. Assistiamo alla formazione criminale di un suo amico e al suo tentativo di ascendere tra i boss del narcotraffico. Intorno, la brutalità delle organizzazioni che gestiscono le attività illegali e le impotenze dello stato. Viaggio, e discesa, in un mondo a parte. Uno Scarface tropicalista. Uno dei successi globali della cinematografia brasiliana insieme al sottovalutato (in Italia, of course) Tropa de elite e a Central do Brasil. Anche lancio internazionale del suo regista Fernando Meirelles, che ha poi girato The Constant Gardener (Oscar a Rachel Weisz) e, più recentemente, l’ambizioso e non riuscito 360 – Passioni e desideri, con Jude Law, Anthony Hopkins e di nuovo Rachel Weisz.

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