Alla Berlinale il documentario di Gianni Amelio sull’omosessualità

GIanni Amelio

Gianni Amelio

La conferma è arrivata da poco. Il documentario di Gianni Amelio Felice chi è diverso (titolo preso da una poesia di Sandro Penna) sarà proiettato all’imminente Berlino Film Festival – 6/16 febbraio – nella sezione Panorama Dokumente. Titolo internazionale Happy to Be Different. Doc in cui Amelio, uno dei maestri veri del nostro cinema, ricostruisce la condizione omosessuale prima che arrivassero sulla scena i movimenti di liberazione gay, dai tempi del fascismo al dopoguerra arrivando fino agli anni Sessanta. Documenti, trestimonianze, interviste e una particolare attenzione a come i media rappresentavano in quell’era la figura omosessuale. Con un finale dedicato agli adolescenti gay. Un’operazione che ricorda quella del film Les Invisibles realizzato un paio di anni fa da Sébastien Lifshitz sugli ‘omosessuali del silenzio’ in Francia, la generazione nata tra le due guerre. Quella di Amelio non è la sola presenza battente bandiera italiana a Panorama Dokumente, in programma c’è difatti Naturale Resistance di Jonathan Nossiter (che corre anche anche nella sezione Culinary Cinema). Mentre a Panorama fictional features ci sarà In grazia di Dio di Edoardo Winspeare. Zero Italia invece nella sezione più importante della Berlinale, quella del concorso per l’Orso d’oro.

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