OSCAR: la conduttrice accusata di ‘transfobia’ per la battuta su Liza Minnelli

la conduttrice Ellen DeGeneres

la conduttrice Ellen DeGeneres

Liza Minnelli, irriconoscibile

Liza Minnelli, irriconoscibile

Povera Ellen DeGeneres, che ha condotto ieri sera la cerimonia degli Oscar assai meglio e con più idee e mestiere dei suoi predecessori degli anni recenti. Povera perché, pur essendo da molto tempo una delle icone e portabandiera del lesbismo americano insieme con la sua compagna Portia De Rossi, si è presa della ‘transphobic’, di quella che ce l’ha con i transgender. Tutto per quella già famosa battutaccia pronunciata al Dolby Theater all’indirizzo di una Liza Minnelli ormai ridotta a fantasma di se stessa, con una faccia mostruosamente rifatta e rincagnita. Vedendola, la conduttrice si lascia sfuggire un “saluti al miglior impersonator di Liza Minnelli che abbia mai visto”. Con chiara allusione al fatto che Liza sia da decenni una delle icone preferite e copiate dalle drag queen. E con un conclusivo “good job Sir!” che non si sa quanto sia piaciuto alla Minnelli (e che peraltro io nel casino della diretta Sky con tanto di voice over non ho ben afferrato, e ringrazio chi oggi su fb mi ha chiarito la faccenda). Figuriamoci, nell’era del politically correct non la poteva passare liscia. Bruce LaBruce, regista gay canadese di cui s’è visto lo scorso settembre a Venezia Gerontophilia, ha twittato indignato “Non ho apprezzato la battuta di Ellen su Liza, l’ho trovata transfobica e senza rispetto”. Il caso è ufficialmente aperto, e la parola “transphobic” imperversa in rete.
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