Ho visto ieri sera (11 marzo 2014) in anteprima stampa Nymph()maniac vol. 1 nella versione corta – si fa per dire: dura 112 minuti -, che sarà nei cinema italiani a partire dal 3 aprile distribuita da Good Films. Ci sono andato incuriosito per capire quali fossero i tagli operati rispetto alla versione integrale vista qualche settimana fa al Festival di Berlino, versione della durata (stando al sito della Berlinale) di 145 minuti. Dunque, una buona mezz’ora di differenza. In apertura della versione corta appare l’avviso che i tagli sono stati sì permessi da Lars Von Trier, ma che lui non c’entra in nessun altro modo. E già questo è interessante.
Devo dire che per gran parte del film non ho notato differenze molto evidenti rispetto a quanto proiettato alla Berlinale. L’impressione è stata di alleggerimenti bilanciati e accorti, probabilmente spalmati su molte scene, ad esempio mi sono sembrate più corte tutta la parte con il padre e soprattutto quella finale nel parco (la foto, e quanto succede dopo). Fino un certo punto del film, anche le scene di sesso esplicite sono rimaste integralmente o quasi (forse qualcosa è stato tolto all’ultima scena d’amore con Jérôme, il personaggio di Shia LaBeouf). La differenza netta e assai visibile sta in sottofinale di Nymph()maniac, laddove si parla, tra la protagonista e il buon samaritano Seligman che l’ha soccorsa, della scopata perfetta e ‘polifonica’ (non sto a dilungarmi, quando vedrete il film capirete). Ecco, lì è saltata – eccetto l’inizio – tutta la parte del cunnilingus, con tanto di vagina sparata a tutto schermo e dettagli relativi alla pratica orale lui-su-lei. In effetti, la scena di sesso più esplicita di tutte. Poco? Tanto? Abbastanza. Ma non abbastanza da snaturare l’opera di Lars Von Trier e renderla irriconoscibile.
Altre foto di Nymph()maniac a questo link.
Recensione di Nymph()maniac vol. 1 in versione integrale a questo link.
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