Darò un milione, Rete Capri, ore 21,00.
Un film di quell’era cinematografica detta spregiativamente dei telefoni bianchi, sempre accusata di escapismo e ottundimento delle coscienze, e di essere oggettivamente complice e strumento delle manipolazioni di massa operate dal regime fascista del tempo. Visti oggi e senza paraocchi ideologici, quei film ci paiono invece di irreprensibile fattura, pieni di garbo e di una certa eleganza, mai sguaiati, un esempio di commedia borghese, o piccolo-borghese, che solo allora trovò cittadinanza nel nostro cinema e che nel dopoguerra sarebbe stata spazzata via dalla commedia popolare e pure, se è per questo, plebea. Mario Camerini di quel cinema fu il principe e il maestro, realizzando negli anni Trenta un film più bello dell’altro, opere fatte di leggerezza, classe, di una grazia infinita. Tant’è che si potrebbe, e dovrebbe, parlare di Camerini-touch come in America si parlava giustamente di Lubitsch-touch. Questo Darò un milione è del 1935 e dà il via alla grande stagione cameriniana (Gli uomini che mascalzoni in primis), oltre che alla coppia simbolo e coppia regina di quella commedia, Vittorio De Sica e Assia Noris. Un milionario che poco conosce la vita fuori dalla bolla di privilegi in cui è rinchiuso decide di uscire dal proprio mondo, di immergersi nel flusso della gente comune. Si travestirà da povero, promettendo di consegnare un milione a chi lo aiuterà e avrà pietà di lui. Ricorda qualcosa? Certo, l’eterno archetipo del ricco che si finge plebeo, da La regina Cristina a Il piccolo Lord. Con molte similutidini con il di poco successivo (1941) I dimenticati di Preston Sturges e affinità e risonanze con tanto Frank Capra. In Darò un milione il protagonista conoscerà una ragazza che nulla sa della sua vera identità, e immaginate come andrà a finire. Un incanto, ecco. Sceneggiatura di Cesare Zavattini, Ercole Patti e di quel Giacino ‘Giaci’ Mondaini che, ebbene sì, era il babbo di Sandra. Con, tra gli attori, Luigi Almirante, padre di colui che nel dopoguerra diventerà il leader dell’Msi.
CERCA UN FILM
ISCRIVITI AI POST VIA MAIL
-
-
ARTICOLI RECENTI
- Cinema stasera in tv: SPARTACUS di Stanley Kubrick – giovedì 24 settembre 2026
- Venezia 2026. LOOK BACK di Hirokazu Kore-eda: recensione
- Venezia 2026. LA MIA CLASSIFICA FINALE del concorso
- Venezia 2026. WOMAN UNKNOWN di May el-Toukhy – recensione
- Venezia 2026. POSSIBLE LOVE di Lee Chang-dong – recensione
Iscriviti al blog tramite email