Un gran film stasera sulla tv in chiaro: L’ARTE DEL SOGNO di Michel Gondry (giov. 3 apr. 2014)

L’arte del sogno, Rai Movie, ore 1,25.
science-des-reves-2006-35-gPer i critici della generazione 30-40, uno dei film capoitali della scorsa decade. Michel Grondy lascia l’America, dove aveva girato Se mi lasci ti cancello con due star del calibro di Jim Carrey e Kate Winslet, e torna a casa, a Parigi, per realizzare questo film dichiaratamente più piccolo e personale, ma anche assai ambizioso. Che rappresenta allo stato puro, quasi distillati, i suoi prediletti temi: il passaggio tra reale e irreale, la costruzione di universi paralleli mentali. Qui un ragazzo si rifugia della realtà onirica per ottenere quelle gratificazioni che la vita gli nega. Innamorato ma non corrisposto della vicina, otterrà piena sodisfazione facendosi amare da lei in sogno. Aereo, lieve, ma anche perturbante, per la vena psicotica, di follia vera e dura che inesorabilmente lo percorre (e che percorre tutto Gondry). Un po’ troppo childish per i miei gusti. Anche un po’ troppo programmatico e dimostrativo, e di un escapismo a volte (almeno per me) irritante. Da rivedere e da confrontare con l’altro gran film che fa dei sogni materia di spettacolo e narrazione, Inception. Attenzione, c’è quella meravigliosa creatura che è Charlotte Gainsbourg, mentre lui è il vitalistico Gael Garcia Bernal, uno fatto della rara materia di cui son fatte le star, e ultimamente sottoutilizzato. Titolo originale: La scienza del sogno, ma i distributori, forse spaventati dalla parola scienza, l’han trasformata in arte. mah.

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