‘Cannes e dintorni’ a Milano: l’identikit del benefattore dei 40mila euro

Home_Cannes14Bene, diramato oggi il programma di Cannes e dintorni, l’ormai tradizionale rassegna che ogni anno a giugno porta a Milano un bel bouquet di titoli apparsi poco prima al festival più importante del mondo (non si esagera, è la pura verità). Programa che trovate, insieme a ogni infomazione utile e necessaria, alla pagina dedicata dal sito Lombardia spettacolo. Ricordo solo le date: 13-19 giugno. E che da domani mercoledì 11 dalle 12,30 si possono acquistare i biglietti, sia online sia all’Infopoint presso il cinema Apollo.
Stamattina alla sede dell’Agis in piazza Luigi di Savoia conferenza stampa della manifestazione, con rappresentanti dei distributori milanesi e lombardi cui molto si deve se l’iniziativa anche quest’anno è andata in porto dopo perigliose avventure. La storia è nota, ma val la pena riassumerla per chi se la fosse persa. Benché ormai tradizionale apuntamento per i cinefili milanesi, e non solo milanesi, Cannes e dintorni ha rischiato quest’anno di saltare causa venir meno dei consueti (anche se decrescenti con gli anni) finanziamenti da parte della provincia, ormai istituzione in via di dissoluzione e dunque impossibilitata a spendere. Anzi, era già stato annunciato che la rassegna sarebbe saltata, suscitando non poche polemiche, con tanto di accorate lettere a stampa e siti di cinefili rimasti a digiuno di palme d’oro e dintorni. Poi, il colpo di scena che neanche un genio del marketing avrebbe potuto inventarsi di meglio. Contrordine signori: Cannes e dintorni si fa, grazie a un misterioso benefattore che ha staccato un assegno da 40mila euro. Subito si è scatenata la caccia al mecenate, con fiorire delle ipotesi più disparate e fantasiose, tirando in ballo nomi della moda e di quel che resta delle dinastie imprenditoriali milanesi. Anzi, il caso dell’enigmatico benefattore ha creato intorno alal rassegna una narrativa, e un’attesa, che ha finito col fungere da ottima promozione. Tant’è che oggi alla conferenza stampa la curiosità era tanta intorno al nome, finché uno dei relatori pur senza rivelarne l’dentità ha buttato lì qualche indizio sull’uomo dei 40mila euro: 1) è un imprenditore dello spettacolo, specializzato in produzioni reatrali; b) ha prodotto il concerto di Ennio Morricone; c) è tra i produttori di Zelig; d) sta per portare a teatro a Milano il musical Dirty Dancing.
Ora, ho fatto un giro in rete. Risulta una società, Bananas s.r.l., coinvolta nei concerti di Morricone come in Zelig e Dirty Dancing. Con un presidente e amministratore delegato che risponde al nome di Roberto Bosatra. Di mestiere non faccio il detective, dunque non traggo nessuna conclusione, mostro solo gli indizi. Le conclusioni traetele voi.

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