Film stasera sulla tv in chiaro: IMPIEGATI di Pupi Avati (merc. 2 luglio 2014)

Impiegati, Iris, ore 0,54.
impiegati_claudio_botosso_pupi_avati_005_jpg_pgsyDel 1985, Impiegati segna il passaggio definito di Pupi Avati, dopo i suoi film bislacchi e anarcoidi tipo Bordella e Le case dalle finestre che ridono, al cinema bon ton e sommesso e piccolissimo borghese che è il suo ancora oggi. Un ritratto d’insieme di un gruppo di bancari a Bologna, un universo chiuso e autoreferenziale e improntato a quel che si chiamava allora decoro, e che Avati esplora nelle sue pieghe, nei suoi anfratti, nei suoi minimi segreti e peccati. Un mondo che già allora, 1985, si stava frantumando e che viveva più nel ricordo del regista che nella contemporaneità. Eppure Impiegati fu scambiato, chissà perché, per l’istantanea esemplare e nitida del medio ceto provincial-italico in quegli anni convulsi che furonofli Ottanta. Clamorosa svista. Era già, invece, operazione nostalgia, come sarebbe stato quasi sempre nel cinema successivo di Avati. La traccia narrativa princpale riguarda un timido neolaureato che da Modena arriva a Bologna in una grande banca a intraprendere il mestiere. Il resto è il coro dei colleghi intorno, tra piccole frubizie, fancazzismi, ambizioncine e grigie routine quotidiane, con innamoramenti, amori e delusioni. Quella commedia collettiva che Avati sa sempre orchestrare molto bene, ma che rinuncia programmaticamente alla perfidia, al veleno e si stempera nella bonomia. Con Claudio Botosso, Elena Soffia Ricci, Luca Barbareschi.

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