Il turno di notte lo fanno le stelle, la effe, ore 23,10.

Erri De Luca con Enrico Lo Verso in una scena del film

Enrico Lo Verso e Nastassja Kinski
Non sono un gran estimatore di Erri De luca e delle opere sue, il tono sapienziale e l’aura alto-autoriale me ne tengono lontano. Però mica posso non segnalare questo corto diretto da Eoardo Ponti (sì, il figliolo un po’ stempiato di Sofia) che da un racconto di De LUca è trato e che parecchia fortuna ha avuto in territorio americano, vincendo un premio al Tribeca ed entrando perfino nella shortlist (senza però ottenere poi la nomination) dei corti live action all’Oscar. Insomma, piaccia non piaccia De Luca, i motivi per restare incuriositi da questo piccolo film dal titolo fin troppo poetico ci sono tutti. Grossi anche i nomi degli attori in ballo. La ritornante Nastassja Kinski in testa, poi Enrico Lo Verso, Julian Sands e lo stesso Erri De Luca. Storia di montagna, in paesaggi alpini che lo scrittore napoletano ama parecchio (è un praticante delle scalate). Un uomo e una donna che stanno per subire un intervento cardiochirurgico stringono un patto: se tutto andrà bene, dopo si ritroveranno per una scalata in Trentino. Così sarà. Con il marito di lei che si interroga se quella sia solo amicizia, e amore per la montagna. Durata 23 minuti. La collaborazione tra Edoardo Ponti e Erri De Luca si è rinnovata poi per La voce umana da Cocteau, con Sofia Loren, presentato quest’anno a Cannes.