VeneziaFestival2014, ecco i favoriti al Leone

'Birdman'

‘Birdman’

Il quadro dei papabili ai premi maggiori sembra, a tre giorni dalla chiusura (sarà sabato sera), ormai delineato. Sedici film del concorso son stati proiettati, ne mancano solo quattro, tra cui il molto atteso Pasolini di Abel Ferrara che potrebbe aggiungersi al gruppo dei favoriti. A oggi, i possibili leoni sono Birdman di Inarritu, A Pigeon sat on a Branch… di Roy Andersson e The Look of Silence di Joshua Oppenheimer. Il secondo è il migliore, ma potrebbe incontrare resistenze nella giuria e beccarsi solo il premio per la regia o altro. Il film di Oppenheimer ha dalla sua il merito di scoperchiare una pagina vergognosa e rimossa del secondo Novecento, e l’impegno politico ai festival aiuta sempre, e fa niente se il suo precedente The Act of Killing sullo stesso argomento, il massacro dei comunisti nell’Indonesia anni ’60, era meglio. Birdman è il classico film che potrebbe mettere tutti d’accordo. Intendiamoci, son tutti e tre degnissimi e non ci sarebbe da lamentarsi. Non vedo invece chance serie da leone per il formidabile Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto, troppo estremo per far convergere su di sé la maggioranza dei giurati, e che potrebbe se mai portarsi a casa qualcos’altro. Sorpresa possibile, il francese Loin des hommes, il cui status, anche tra pubblico e stampa, cresce di giorno in giorno, un esempio di cinema di tradizione nel senso migliore, politicamente corretto ma non appiattito sul banale, solo con un finale non troppo convincente. Un leone lo lancerebbe su tutti i mercati, anche quello americano, e se non arriva il premio massimo, potrebbe esserci la coppa Volpi per Viggo Mortensen.

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