Il film da non perdere in tv stasera: I DUE DELLA NOUVELLE VAGUE (dom. 26 ott. 2014) – tv in chiaro

I due della Nouvelle Vague. In onda su Rai 5, ore 23,10.
1961234365996_gal65988_galAttenti a quei due, hanno cambiato la storia del cinema, e non si sta mica esagerando. I due sono – ovvio – François Truffaut e Jean-Luc Godard, amici, complici e sodali per molto tempo, fin da quando collaboravano alle stesse riviste, Arts e naturalmente i Cahiers du Cinéma. Fin da quando odiavano insieme il cinema di papà e amavano Renoir e Hitchcock, e insieme si consumavano gli occhi a vedersi e rivedersi i grandi film del passato seduti nell’adorata Cinémathèque di Parigi. Padri (e fratelli) fondatori di quella cosa che va sotto il nome di Nouvelle Vague, dopo la quale il cinema non sarebbe più stato lo stesso. Questo documentario francese del 2010 (titolo originale: Deux de la vague) co-firmato da un giovane autore, Emmanuel Laurent, e dallo storico del cinema Antoine de Baecque, ricostruisce i percorsi paralleli e molto, molto vicini di Truffaut e Godard, il primo nato nel 1932, il secondo due anni prima. Ed è Truffaut a mettersi dietro la macchina da presa nel 1959 per un lungometraggio, I 400 colpi. Godard gli dà una mano, lo supporta e incoraggia, e Truffaut ricambierà consegnandogli un copione che poi sarebbe diventato il primo atto da regista di JLG, Fino all’ultimo respiro, e non occorre aggiungere altro al riguardo. Si sosterranno a vicenda, saranno lo zoccolo durissimo della Nouvelle Vague per quasi tutti gli anni Sessanta. Poi arriva le Joli Mai, Godard si schiera e immette nel suo cinema dosi sempre più massicce di impegno politico, trasformandolo in forma di militanza dura e pura. Truffaut non è mica tanto d’accordo, non ha la vocazione delle barricate, lui. E il sodalizio comincia a incrinarsi. Ma resta una meravigliosa avventura, non solo privata, che ha fecondato il cinema oltre ogni immaginazione. Gran spazio nel documentario vien dato a frammenti d’epoca, video, esternazioni dei due, e ovviamente ai loro film. Con una speciale attenzione all’apporto di Jean-Pierre Léaud, attore-fetticio di Truffaut però interprete anche di parecchi capolavori di Godard (come La chinoise e Masculin-féminin).

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