16 film belli e bellissimi stasera in tv (ven. 26 dic. 2014, tv in chiaro)

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'Hamlet' con Kenneth Branagh

‘Hamlet’ con Kenneth Branagh

Miracolo a Le Havre

Miracolo a Le Havre

Grandi occhi scuri, Rete Capri, or 21,00.
Tsunami –Il giorno dopo, La Effe, ore 21,10.
Rocky Balboa, Mediaset Italia 2, ore 21,10.
Incredibile Rocky numero 6, girato molto dopo la prima serie, nel 2008. Tardo, patetico, postumo (filmicamente) di se stesso. Un Rocky ormai quasi sessantenne che torna sul ring contro il campione del mondo. Pazzesco. Sintomo dell’incapacità-impossibilità di Stallone (che si autodirige) di fuoruscire dal ruolo che l’ha iconizzato. Intanto Adriana non c’è più, avendo lasciato questa valle di lacrime per malattia. Da analizzare come caso clinico di totale e patologica identificazione tra interprete e personaggio.
Stella solitaria, Italia 7Gold, ore 21,10.
John Sayles se lo ricordano in pochi, eppure è stato uno dei padri coraggiosi tra anni Sessanta e Settanta del cinema indipendente, ma indie veramente, americano. Uno che non ha mai mollato, e che nel 1996 ha girato questo westerm assai meta, assai consapevole, assai citazionista. Anche disincantato sulle umane debolezze e corruzioni pubblico-private. Siamo nel Texas quasi al confine con il Messico. Un cadavere viene scoperto nel deserto, trattasi di uno sceriffo carogna scomparso anni prima. Chi l’ha ucciso, e perché? Con Kris Kristofferson e, occhio, un molto giovane Matthew McConaughey. Una coppia d’attori che già da sola merita la visione.
Misterioso omicidio a Manhattan, la7d, ore 21,10.
Source Code, Rai 4, ore 21,10.
Sette spose per sette fratelli, Rete 4, ore 21,15.
The Great Martian War, Rai 4, ore 22,53.
Esempio-esperimento di sci-fiction molto interessante. Diretto dall’inglese Mark Slee, un film originariamente televisivo in cui si mescola la storia della prima guerra mondiale a quella di una invasione aliena. In forma di docu-drama, anzi mockumentary. Siamo nel 1913. Mentre tra le potenze d’Europa l’ostilità aumenta pericolosamente e ci si avvia verso una deflagrazione continentale, ecco che in Germania viene avvistata una colonia di marziani. Mossa da intenzioni aggressive. Ogni stato d’Europa dovrà fronteggiare il pericolo, mentre si instaurano alleanze e si approfondiscono divergenze. Una revisione-rilettura del massacro della WWI con ampio ricorso a un immaginario da Guerra dei mondi. Extravagante e intelligente progetto filmico.
I cospiratori, Rai Movie, ore 23,00.
Forse il più importante film della serata. Un semidimenticato ma fondamentale lavoro del lontano 1970 del più sinceramente operaista e filo-blue collar dei registi operanti allora a Hollywood e dintorni, Martin Ritt. Il quale ricostruisce qui una vicenda vera di fine Ottocento, nella Pennsylvania delle miniere e di una associazione clandestina di minatori costituitasi per opporsi allo sfruttamento dei boss. Un detective sotto copertura viene infiltrato tra chi lavora laggiù nei cunicoli per carpire segreti ed eventuali progetti antipadronali. Bellissimo. Uno dei pochi film americani che seppero intercettare con sincerità i fremiti rivoluzionari fine anni Sessanta. Grande coppia d’attori, Sean Connery e Richard Harris.
In amore c’è posto per tutti, la7d, ore 23,15.
Confesso, non sapevo granché del francese Pierre Salvadori fino a quando ho visto qualche mese fa il suo davvero bello Dans la cour con Catherine Deneuve. A questo punto, ogni suo film va riconsiderato e rivalutato. Cominciamo da questo del 2003, una commedia intelligente e abrasiva su un signore che salva un aspirante suicida. Sarà l’inizio di una strana amicizia dai risvolti paradossali. Con Daniel Auteuil, José Garcia e Sandrine Kiberlain.
Il presidente – Una storia d’amore, la5, ore 23,25.
Miracolo a Le Havre, Rai 3, ore 23,25.
Hamlet di/con Kenneth Branagh, Iris, ore 23,30.
Per diventare davvero il nuovo Laurence Olivier Kenneth Branagh doveva prima o poi confrontarsi con lo Shakespeare più Shakespeare, l’Amleto. Lo fa, da regista e protagonista-mattatore, nel 1996. È il suo rito definitivo di passaggio, la sua consacrazione, il confronto-scontro edipico ultimativo con Olivier. Di questo Hamlet si fece una versione accorciata per le grandi platee, ma quella di stasera dovrebbe essere l’integrale di 242 minuti. Brillante, energico, gradevolmente spiccio in pura marca Branagh. Con Julie Christie (la madre), Derek Jacobi (Claudio), Kate Winslet (Ofelia), e Jack Lemmon, Billy Crystal, Robin Williams. Ma la presenza di culto è quella di Charlton Heston quale re-padre-spettro. Come si fa a non dargli un’occhiata nonostante la tarda ora?
The Blues Brothers, Rete 4, ore 23,30.
Il cacciatore del Missouri, Italia 7Gold, ore 23,45.
Western anni Cinquanta con Clark Gable e Ricardo Montalban. Storia di un cacciatore-venditore di pelli e della sua vita selvaggia a contatto cone i nativi-americani e la natura. Regia di William Wellmann.
No Nukes, Rai 5, ore 0,18.
Docu del mitologico concerto anti-energia nucleare che si tenne nel settembre 1979 al Madison Square Garden di NY, sull’onda dello shock per l’incidente di Three Miles Island di qualche mese prima. Con tra gli altri Bruce Springsteen, Jackson Browne, Graham Nash, James Taylor, Carly Simon e Bonnie Raitt.

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