22 film belli e bellissimi stasera in tv (merc. 31 dicembre 2014, tv in chiaro)

San Silvestro davanti alla tv, o almeno con la tv come sottofondo di cenone e bollicine: perché no? Di film belli prima e dopo la mezzanotte ce n’è parecchi. E stappare mentre scorrono le immagini di Cabaret o di Cantando sotto la pioggia non è poi un cattivo modo per cominciare l’anno nuovo, anzi.
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Hugo Cabret

Hugo Cabret

La vita è meravigliosa, Tv 2000, ore 20,30.
Profondo rosso, Iris, ore 20,53.
I promessi sposi (regia di Mario Camerini, 1941), Rete Capri, ore 21,00.
De-Lovely, così facile da amare, La Effe, ore 21,05.
Dark Shadows, Italia 1, ore 21,10.
Torna a casa, Lassie!, Italia 7Gold, ore 21,10.
A qualcuno piace caldo, la7, ore 21,10.
City of Angels – La città degli angeli, la5, ore 21,10.
Nientemeno che il remake Usa di Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, il quale ci mette la faccia e firma il soggetto. Un angelo buonissimo protegge la città con il compito di vegliare e accompagnare dolcemente e armoniosamente alla morte coloro che ne fossero prossimi. Conoscerà una dottoressa, disperata per non essere riuscita a salvare un suo paziente, ed entrerà nella sua vita. Con Nicolas Cage e Meg Ryan. Fu un flop abbastanza clamoroso, ma bisogna riconoscere al progetto un certo coraggio e una certa vena di follia. Del rigore wendersiano in questo remake sciaquato nelle acque di Hollywod non resta granché.
L’Atlantide, Rai 4, ore 21,13.
Avventuroso del 1992 con abbondanti slittamenti nel fantastico. Anche, con molti echi di quei film coloniali del deserto e della legione che fin dalla fase aurorale del cinema son stati un genere dei più popolari. Ecco, non mancano i motivi per dare un’occhiata a questo L’Atlantide diretto da Bob Swaim, con Tchéky Karyo e Anna Galiena. Che poi è solo l’ultima delle versioni al cinema del romanzo popolare del 1919 di Pierre Benoît (la più famosa e migliore resta quella con la regia di Jacques Feyder). Due soldati della legione cercano nel Sahara un ufficiale disperso, verranno rapiti dai tuareg e si ritroveranno in un mondo ai confini del mondo che altro non è che la mitica Atlantide, retta da una misteriosa e intrigante regina.
Hugo Cabret, Rai 2, ore 21,20.
L’iniziazione, Cielo, ore 21,30.
Gianfranco Mingozzi è autore che tra anni Sessanta e Settanta diede al nostro cinema qualcosa di buono, film come Trio, Sequestro di persona e soprattutto quel Flavia, la monaca musulmana che trattava di tempestosi rapporti tra cristiani e Islam ai tempi delle invasioni saracene delle nostre coste, e che sarebbe il caso di ritirare fuori (oltretutto c’è una meravigliosa Florinda Bolkan). Nel 1987, in tempi ormai di decadenza del nostro cinema, gira questo erotico con la diva del momento, Serena Grandi, lanciatissima dopo il trionfo di Miranda di Tinto Brass. Storia classica dell’iniziazione al sesso di un ragazzo, con però qualche ambizione e pretesa, essendo tratta da un racconto di Guillaume Apollinaire: nel tentativo – si suppone – di dare dignità all’ennesima parata di nudi e bollori e languori che in quegli anni popolavano gli schermi. Un sedicenne in vacanza si ritrova a vivere in una villa abitata solo da donne. Sarà molto concupito, farà molto l’amore, e tre resteranno incinte. Ma tutto si sistemerà. Produzione italo-francese con nomi illustri dentro, da Claudine Auger a Marina Vlady. E, occhio, c’è pure una giovanissima Virginie Ledoyen
Poliziotto privato: un mestiere difficile, Rete Capri, ore 22,30.
Sì, un brutto film. Sì, un film da poco, uscito nel 1977 e subito dimenticato. Ma è un film con Robert Mitchum. Anche se ormai imbolsito, gonfio e pateticamente ridotto a trafficare cinema di serie B, e anche qualche categoria più sotto. Così decade una star. Che è qui un ex agente Dea ingaggiato per debellare un cartello asiatico dell’eroina. Regia di quel Robert Clouse che aveva diretto Bruce Lee nel suo film americano I tre dell’Operazione Drago.
Cabaret, Rai Movie, ore 22,55.
Il figlio di Lassie, Italia 7Gold, ore 23,00.
Sequel dell’anno 1945 di quel Torna a casa, Lassie! (vedi sopra) che qualche anno prima aveva espugnato cuori e viscere delle platee mondiali facendole palpitare per il cane-divo dal biondo pelo. Laddie, figlio della collie Lassie, raggiunge quale ‘war dog’ il suo giovane padrone arruolato come pilota di bombardieri. Sarà con lui sull’aereo durante le misisoni più pericolose, sarà con lui qualdo l’aereo verrà abbattuto e Joe, il padroncino, si ritroverà nella Norvegia occupata dai nazisti. Meno femminile e più virile del film capostipite. Cinema meticcio, uno strano incrocio tra il cinema bellico di propaganda e i dog (pet)-movies.
North Face –Una storia vera, Rai 4, ore 23,12.
Il mistero di Sleepy Hollow, Italia 1, ore 23,30.
Irma la dolce, la7, ore 23,30.
Cantando sotto la pioggia, Rete 4, ore 23,37.
La sindrome di Stendhal, Iris, ore 23,37.
Iberia, La Effe, ore 0,45.
Contact, Canale 5, ore 1,02.
Ridere per ridere, Rai Movie, ore 1,05.
Un John Landis del 1977 al suo secondo film, prima di Animal House e The Blues Brothers. Alla sceneggiatura il trio Zucker-Abrahams-Zucker di L’aereo più pazzo del mondo. Con la scusa di raccontare un’emittente televisiva dal di dentro e relativi palinsesti, si mettono in scena storie e sketchettoni demenziali che se prendono di mira tutti e tutto, le breaking news e la smania degli scoop, i conduttori, i politici, i film catastrofici e via parodiando e ridicolizzando pezzi di vita mediatica americana. Sfrenato, selvaggio. Con, tra gli altri, Donald Sutherland e George Lazenby, il James Bond di minor successo di sempre

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