OSCAR, Julianne Moore e Eddie Remayne vincono entrambi con ruoli di disabili (ci avevate pensato?)

Eddie Redmayne ha vinto con il suo Stephen Hawking (foto dal sito dell'Oscar)

Eddie Redmayne ha vinto con il suo Stephen Hawking (foto dal sito dell’Oscar)

Julianne Moore, premiata per Still Alice dov'è una malata di Alzheimer (foto dal sito dell'Oscar)

Julianne Moore, premiata per Still Alice dov’è una malata di Alzheimer (foto dal sito dell’Oscar)

Si sa, l’Academy da sempre ama le performance attoriali in ruoli di varia diversità e disabilità fisica e/o psichica. Specie quando il protagonista di turno ce la a trionfare contro tutto e tutti. Questa edizione 2015 degli Oscar lo conferma clamorosamente, assegnando quello di migliore attore a Eddie Redmayne per La teoria del tutto, il biobic su Stephen Hawking ove si parla, oltre che delle sue intuizioni scientifiche e della sua vita privata, anche dell’atrofia muscolare muscolare progressiva che lo ha colpito. E premiata con l’Oscar di migliore attrice è Julianne Moore, precoce malata d’Alzheimer in Still Alice. I precedenti sono un’infinità. Cito solo Colin Firth e il suo sovrano balbuziente di Il discorso del re, il Dustin Hoffman autistico di Rainman, la Marlee Matlin sordomuta (scusate, ma devo dire non-udente e non-parlante?) di Figli di un Dio minore, il Jamie Foxx non vedente di Ray, il biopic di Ray Charles, il Daniel Day-Lewis di Il mio piede sinistro.

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