Il film da vedere stasera in tv: il doc VULVA 3.0 (tv in chiaro – sab. 21 marzo 2015)

Vulva 3.0 – Questione di labbra, un documentario di Ulrike Zimmermann e Claudia Richarz. Cielo, ore 22,55.

le due registe alla Berlinale 2014

le due registe alla Berlinale 2014

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Di sicuro la proposta cinematografica più eccentrica di questa serata televisiva, nascosta tra le pieghe del palinsesto (blandamente) erotico di Cielo. Collocazione che lascerebbe pensare a un qualcosa di titillante, invece macché, trattasi di un documentario di teutonico rigore e serietà girato da due registe tedesche sull’organo genitale femminile, sulla sua anatomia e sulla sua mitologia, su come viene percepito dalle donne (e dagli uomini), sulle costruzioni culturale e anche le ossessione che vi si sono sedimentate intorno nel corso dei secoli, se non dei millenni: nel nostro Occidente e altrove. È il caso di ricordare, a chi ne diffidasse, che Vulva 3.0 è stato presentato l’anno scorso al festival di Berlino nella sezione Panorama Dokumente, il che è un marchio di garanzia e un sigillo di autorevolezza. Le due autrici, probabilmente con un background di esperienze femministe o comunque di impegno pro-femminile, mettono sotto accusa quello che, attraverso la pornografia e la trionfante glamourizzazione, si è imposto come l’attuale modello estetico della vagina. Talmente imperante e costrittivo da alimentare un fiorente settore di chirurgia-medicina estetica vaginale per ‘ricostruire’ e adattare, mediante bisturi o iniezioni di sostanze come il collagene, l’organo sessuale di un numero crescente di donne. Se questo è l’asse, ideologico e anche narrativo, del film, non mancano digressioni e divagazioni sul tema. Una photo-editor mostra come le immagini della vulva spesso siano ritoccate e ripulite, una storica delle medicina racconta come è cambiata la percezione della vagina e della stessa sessualità femminile dal Medioevo a oggi. Ovviamente e inevitabilmente si tocca il tema delle mutilazioni genitali in alcune aree islamiche. Vagina e arte: anche questa connessione è indagata, ricordando lavori come Balkan Erotic Epic di Marina Abramovich. Il docu originale terminava con le immagini alquanto splatter di un intervento chirurgico di riduzioni delle grandi labbra: sarà stato conservato nella versione televisiva di stasera? Cielo dà una durata di 70 minuti, la versione proiettata alla Berlinale era di 78. Ballano otto minuti.

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