(cinema) Recensione: LE VACANZE DEL PICCOLO NICOLAS. Un fumetto vintage, però live-action

Le vacanze del piccolo Nicolas, di Laurent Tirard. Dalle strisce di Sempé & Goscinny. Con Kad Merad, Valérie Lemercier, Luca Zingaretti, Mathéo Boisselier.395257Seconda puntata (la prima risale al 2009) della saga del piccolo Nicolas, ispirata a fumetti anni Sessanta che in Francia sono un classico. Niente di speciale. Piccole scene di vita qualunque con un umorismo vintage che induce al sorriso (merito, o colpa, anche della nostalgia). Ma il film ha una sua gradevolezza, e la scelta stilistica di ricalcare la bidimensionalità e l’antirealismo del fumetto paga. Voto 6,5
LES VACANCES DU PETIT NICOLASDefinirla un incanto sarebbe troppo, e però questa seconda puntata della saga filmica made in France del Piccolo Nicolas – la prima è del 2009 – ha una sua grazia, e sa restituire – certo in forma manierata ma gradevole e accattivante – i climi dei pimissimi anni Sessanta, soprattutto sa rendere in forma di cinema – e non era mica così facile riuscirci – la felice piattezza e semplicità, la bidimensionalità, la non complessità, il tutto-superficie dei fumetti (allora non si chiamvano grazie a Dia graphic novel, come pomposamente si dice adesso) di Sempé & Goscinny da cui son tratti. E che sono in patria un piccolo classico per l’infanzia. Figure e figurine di questo Le vacanze del piccolo Nicolas sembrano davvero prendere vita dalla carta, grazie a una regia che esclude ogni psicologizzazione e profondità per aderire alla pelle dei fatti e dei personaggi, e grazie anche (soprattutto?) al décor. Scenografie per niente realistiche ma anzi vistosamente finte, a rifare non il vero ma quello delle strisce originali, con quelle case e quegli alberghi in colori pastellati e/o candy, e una graficizzazione spinta dei costumi. Sicché questo film lo si guarda, e si fa guardare, come un cartone, in un’operazione che ricorda, anche se su altri versanti stilistici, quella fondamentale tentata (e riuscita) da Zack Snyder e Frank Miller in 300. La storia si snoda senza scosse, in una serie di siparietti e scenette e skeccettini che un po’ ricordano certa tv di quegli anni lontani, magari prevedibili e senza la minima accensione ma come sublimati dalla nostra attuale nostalgia e dal collettivo senno di poi verso quell’âge d’or dell’Europa del Novecento che son stati i primissimi Sessanta. Il piccolo Nicolas con babbo, mamma e nonna (suocera insopportata dal povero capofamiglia, travet conculcato e umiliato sul lavoro come a casa) se ne va su una spiaggia atlantica in vacanza. E dunque son scene e scenette in hotel con gli altri ospiti e gli avidi padroni, e tra Nicolas e i compagnucci di vagabondacci e varie marachelle di cui presto si fa amico. Si aggiunga un cinematografaro italiano assai cafone che gira sul bagnasciuga un film con una sgallettata protagonista disturbando la pubblica quiete e questa piccolissima commedia umana è servita. Niente di speciale, intendiamoci, e però tutto abbastanza godibile, con un umorismo datato e vintage che ci induce al sorriso come quando capita di intercettare in tv certi vetusti frammenti comici con i nostri Tognazzi e Vianello, o Chiari e Campanini. Ultimo quarto d’ora che somiglia un po’ troppo a The Moonrise Kingdom, senza ovviamente mai raggiungere le squisitezze di Wes Anderson. Un po’ incongrua, e incastrata forse per catturare un po’ più di pubblico adulto, la parte di mamma in predicato di diventare una star del cienma (non succederà, ovvio), che però  è il pretesto per un numero da musical niente male. Un film che non promette molto, ma che quel che promette onestamente mantiene. Con il limite di essere tropo francese, troppo radicato nella memoria nazionale per essere davvero universalmente fruibile. Valerie Lemercier e Kad Merad sono la perfetta coppia media parigina d’epoca. Luca Zingaretti fa il cafone italiano secondo cliché.

Questa voce è stata pubblicata in al cinema, cinema, Container, film, recensioni e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a (cinema) Recensione: LE VACANZE DEL PICCOLO NICOLAS. Un fumetto vintage, però live-action

  1. Pingback: LE VACANZE DEL PICCOLO NICOLAS: vedere la vita con gli occhi dei bambini | Minervalcinema

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.