GRAND HOTEL con Greta Garbo stasera in tv (lun. 15 giu. 2015)

Grand Hotel, Rete Capri, ore 21,00.
Greta-Garbo-in-Grand-Hote-001grand_hotel_2_garboAvete in mente Gran Budapest Hotel? Tra i modelli cui Wes Anderson ha guardato ci sono – per sua stessa ammissione – i film di Lubitsch, i racconti di Stefan Zweig e anche questa mitologica commedia-dramma del 1932, girata a Hollywood agli esordi del sonoro da Edmund Goulding, e però tratta da un romanzo tedesco, e ambientata in un hotel berlinese di alta fascia che molto, molto somiglia all’Adlon. Con uno dei più famosi incipit della storia del cinema, quel ‘Gran Hotel: gente che viene, gente che va’ pronunciato da un personaggio fuori campo poi diventato proverbiale e pure facile, popolarissima metafora di quel groviglio assai casuale che è la vita. Bene, stasera Grand Hotel va in tv, ed è il caso, se non lo si fosse mai visto, di afferrarlo al volo. Tra i molti buoni motivi per guardarselo, la presenza di una Greta Garbo al suo massimo storico, più John e Lionel Barrymore, Joan Crawford, Wallace Beery. Nell’unità di luogo costituita dall’hotel e dalle sue stanze, si svolgono più storie, destinate a collidere e influenzarsi l’un l’altra. Una famosa danzatrice russa (Garbo) si innamora di un aristocrativo dagli ottimi modi ma di nessuna sostanza patrimoniale, e che in realtà è un ladro (ecco, i solito echi lubitschiani che rispuntano). Un volgare e prepotente industriale, molto alla Grosz (in fondo, siamo a Weimar, no?) maltratta un suo dipendent e vuole farsi la segretaria. Rondò di destini, con la grazia e anche il disincanto di un cinema che non è più, e che purtroppo non è nemmeno più possibile e replicabile. Oscar 1932 per il migliore film.

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