PROFUMO DI DONNA di Dino Risi, stasera in tv (dom. 21 giu. 2015)

Profumo di donna, Rai Movie, ore 21,15.
Confesso, non amo questo film di Dino Risi del 1975, che pure è piaciuto in mezzo mondo, ha fatto vincere a Vittorio Gassman il premio come migliore attore a Cannes ed è stato poi remakizzato in America con Al Pacino. Non lo amo perché si tratta di un Dino Risi ormai stanco e lontano dalla sua esplosiva stagione degli anni Sessanta, e perché Profumo di donna non ce la fa, in my humble opinion, a coniugare le facezie e le ironie della commedia all’italiana con il registro sentimental-patetico, che è poi il progetto del film (tratto da un romanzo di Giovanni Arpino). Un militare rimasto cieco in seguito a un’esplosione vuole raggiungere a Napoli un amico anche lui privo della vista. Lo accompagna nel viaggio un soldatino (l’Alessandro Momo di Malizia, che di lì a poco perderà la vita in un incidente di moto) con cui l’ufficiale instaura un rapporto che dall’iniziale diffidenza passa alla complicità e forse all’affetto. Il ragazzo diventa lo strumento per il maturo ufficiale di rapportarsi al mondo, per lui l’ufficiale diventa una chiave per interpretarlo, il mondo, e capirlo. Film di coppia maschile che è anche racconto di formazione del più giovane dei due. La ragazza il cui profumo inebria l’ufficiale è Agostina Belli, attrice simbolo del nostro cinema anni Settanta.

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Una risposta a PROFUMO DI DONNA di Dino Risi, stasera in tv (dom. 21 giu. 2015)

  1. sarah lo re scrive:

    Non condivido questa critica al film. Non si tratta di un Dino Risi stanco, anzi! Oramai totalmente padrone (ma lo era anche agli esordi!!!), Dino Risi, compone un capolavoro con 3 soli lemmi; sintesi mirabile di arte, linguaggio, pensiero, opera: l’interpretazione di Gassman, la meravigliosa Belli, mai ingombrante, sobria, misuratissima ma altrettanto efficace e forte e la luce nei momenti fondamentali del film Si tratta di un capolavoro neppure avvicinabile all’idiota rivisitazione fatta negli USA con Al Pacino, che palesemente dimostra di aver visto Gassman e d’essersi “bloccato” nelo sforzo immane di superarlo, senza riuscirvi. Pur grandi attori che si possa essere, bisogna aver chiaro fin da subito quando un tuo collega è oltre. Pensare al Dino Risi di “Pane amore e fantasia” e pensare a Dino Risi in “profumo di donna” è aver contezza di come, pur trattandosi dello stesso regista, in mezzo ve ne siano altri 100. Questa è la sola radice che può fare di un regista un’artista immortale…LA CULTURA ARTISTICA CINEMATOGRAFICA ITALIANA, CON LUI, HA TOCCATO VERTICI ASSOLUTI…

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