Locarno Festival 2015: GLI ALTRI VINCITORI (Cineasti del presente, Opera Prima, Piazza Grande)

L'indiano Raam Reddy, vincitore con 'Thithi' sia di Cineasti del presente che del premio Opera prima

L’indiano Raam Reddy, vincitore con ‘Thithi’ sia di Cineasti del presente che del premio Opera prima

Thithi

Thithi

Non solo concorso internazionale, da dove è emerso con il Pardo il coreano Hong Sangsoo (vedi il mio precedente post): Locarno68 ha assegnato anche i premi delle altre sezioni (non chiamiamole minori che non sta bene). Anche qui un titolo pigliatutto, l’indiano Thithi di Raam Reddy, Pardo d’oro Cineasti del presente e premio Opera prima. Me l’ero perso in proiezione stampa, per fortuna l’ho recuperato proprio stamattina alla digital library. Lo recensirò as soon as possibile, dicendo intanto che non m’è sembrato un capolavoro. Un film intriso di quell’esotismo che alle giurie piace sempre parecchio. Una commedia etnica ambientata in un villaggio dell’interno sud-indiano assai rurale, agricolo e pastorizio (ma mica così miserabile, anzi han tutti l’aria di passarsela benone tra greggi opulente e frutta e verdure in quantità) e girata nei modi del cinema etnografico, dunque con massima fedeltà agli usi e alla cultura materiale, cucina lavoro ecc., dove si racconta di conflitti di famiglia, tra padri, figli, fratelli, nipoti, bisnipoti dopo la morte del centenario patriarca. Il thithi è la cerimonia funebre, non il funerale (se ho capito bene), in cui la famiglia a undici giorni dalla morte di un congiunto invita tutto il villaggio a una celebrazione che propizi il passaggio dell’anima nell’altro mondo. Molto furbo, pieno di figurine e figurette, ben girato, così naturale, vivido e mosso da sembrare non scritto, non recitato, non fictionalizzato, preso su dalla realtà come un objet trouvé, qualcosa che ricorda le commedie rurali del nostro cinema anni Cinquanta (e se dico Pane, amore e fantasia qualcuno si scandalizzerà?). Più che vedibile, ma troppo lungo, e cinema degli stracci variopiniti che si porta pur sempre dietro un sospetto di voyeurismo. Non proprio il cinema che amo. Però, anche qui, trattasi di un prodotto perfetto per i festival, e difatti trionfo.
Il mio preferito sia per Cineasti del presente che per l’Opera prima era il cinese Kaili Blues, che due premi se li è sì presi, ma di minore caratura rispetto a Thithi. Un riconoscimento tuttosommato di secondo piano nella categoria Opera prima per l’iraniano Paradise, a conti fatti uno degli sconfitti di questo Locarno, visto che lo si dava tra i favoriti al Pardo d’oro. Assai discutibile che nel palmarès di Cineasti del presente sia entrato l’ermetico Dead Slow Ahead, per il quale il presidente di giuria Julio Bressane ha speso la parola ‘sublime’. Io l’ho trovato, al di là della bellezza figurativa e del senso di sospensione e minaccia che sa evocare, uno di quei prodotti altezzosamente autoriali, inutilmente oscuri e lambiccati che della propria indecifrabiità fanno un segno di distinzione. No grazie. (Cliccare i link per le recensioni)

Il cinese Bi Gan. Anche a lui due premi per Kaili Blues

Il cinese Bi Gan. Anche a lui due premi per Kaili Blues

CINEASTI DEL PRESENTE

Pardo d’oro Cineasti del presente – Premio Nescens
Thithi di Raam Reddy, India/Stati Uniti/Canada

Premio speciale della giuria Cine+ Cineasti del presente
Dead Slow Ahead di Mauro Herce, Spagna/Francia

Premio per il migliore regista emergente
a Bi Gan per Lu Bian Ye Can (Kaili Blues), Cina

OPERA PRIMA
Premio Swatch Opera prima
Thithi di Raam Reddy, India/Stati Uniti/Canada

Swatch Art Peace Hotel Award
a Sina Ataeian Dena per Ma Dar Behesht (Paradise), Iran/Germania

Menzioni speciali
Lu Bian Ye Can (Kaili Blues) di Bi Gan, Cina
Kiev/Moscow. Part 1 di Elena Khoreva per Russia/Estonia/Ukraina

PIAZZA GRANDE
Premio del pubblico UBS (lo assegna il pubblico votando con una scheda i film presentati in piazza)
Der Staat Gegen Fritz Bauer di Lars Kraume, Germania

Premio Variety Piazza Grande
La belle saison di Catherine Corsini, Francia

PARDI DI DOMANI (cortometraggi)

Concorso internazionale

Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale – Premio SRG SSR
MAMA
 di Davit Pirtskhalava, Georgia

Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale
LA IMPRESIÓN DE UNA GUERRA di Camilo Restrepo, Francia/Colombia

Nomination di Locarno agli European Film Awards – Premio Pianifica
FILS DU LOUP di Lola Quivoron, Francia

Premio Film und Video Untertitelung
MAMA
 di Davit Pirtskhalava, Georgia

Menzione speciale
NUEVA VIDA di Kiro Russo, Argentina/Bolivia

Concorso nazionale

Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero – Premio Swiss Life
LE BARRAGE di Samuel Grandchamp, Svizzera/Stati Uniti

Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale
D’OMBRES ET D’AILES di Eleonora Marinoni, Elice Meng, Svizzera/Francia

Best Swiss Newcomer Award
LES MONTS S’EMBRASENT di Laura Morales, Svizzera

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, Dai festival, festival, film, premi e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.