Mostra di Venezia 2015: dispacci. Sì o no al cinese di quattro ore e passa? Intanto Everest…

30.SIC-JIA-1. jpegDilemma dello schiavo festivaliero (schiavo delle proprie ossessioni cinefile): dopo aver visto l’appena concluso Everest (film-spettacolo di apertura di questa mostra numero 72) in press screening, cosa scegliere alle 11,30? Il fluviale cinese Jia(The Family), evento speciale della Settimana della critica della sadica durata di 280 minuti? Che tradotto in ore fa 4 e 40. Lo danno alla non ampia Sala Perla, e c’è già una fila che non finisce più. In alternativa, sempre alle 11,30, in Sala Darsena Un monstruo de mil cabezas di Rodrigo Plá (ricordate La zona?) che voci dal di dentro il festival indicano come uno dei più interessanti di questa Mostra. Ancora qualche minuto e decido. Intanto dico che Everest è bello, parecchio superiore alle mie attese, un actioner-avventuroso in altissima quota assai umano, per niente eroicizzante e biecamente testossteronico, con un tocco registico secco e sobrio alla Clint Eastwod. Non piacerà ai signorotti e ai signorini della critica nostra, ma credo che farà buona strada sui mercati internazionali e avrà buone reviews in lingua inglese.

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