Mostra di Venezia. I rumors sul Leone d’oro in arrivo

il cinese 'Behemoth'

il cinese ‘Behemoth’

Mancano poche ore ormai alla consegna del Leone d’oro della mostra del cinema numero 72. Le voci naturalmente si rincorrono, e anche le ipotesi più fantasiose (Per amor vostro di Gaudino vincitore assoluto!). Indiscrezioni vere zero, palmarès secretato.
Scendono le quotazioni di Amos Gitai, che pare abbia lasciato Venezia. Spero non sia vero, spero ancora che sia lui a vincere con il suo Rabin, the Last Day.
Stabili le quotazioni dei due maestri venerati Jerzy Skolimowski (11 Minutes) e Alexander Sokurov (Francofonia, un film, a momenti anche formidabile, ma che ci ha presi tutti bellamente in giro, peccato che la folta schiera dei devoti per partito preso si sia genuflessa).
In rialzo le chance del cinese Behemoth. I fotografi e giornalisti made in Bejing e Shanghai, pressoché assenti nei giorni scorsi, sono oggi abbastanza numerosi, indizio che c’è nell’aria qualcosa di buono per loro. Del resto, come dicono i cinici, i festival sono quella cosa per cui vanno in concorso 20 film e poi vince sempre un cinese.

Eventuali aggiornamenti a seguire.

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