OSCAR, i rivali di Caligari/1: GOODNIGHT MOMMY – Austria (recensione)

Goodnight Mommy (Ich seh Ich seh) di Veronika Franz e Severin Fiala. Austria. Voto 8
10174858_400292193463641_8246881552334463961_nRipubblico la recensione scritta alla mostra del cinema di Venezia 2014, dove Goodnight Mommy era stato presentato col titolo originale Ich seh, Ich seh. Un film che da allora ha fatto carriera, dal festival di Rotterdam all’uscita recente nelle sale americane, con ottime recensioni e buonissima risposta da parte del pubblico. Scelto dall’Austria come proprio candidato all’Oscar per il miglior film in lingua straniera, dunque diretto concorrente di Non essere cattivo di Claudio Caligari. Goodnight Mommy viene proiettato per qualche giorno, a partire dal 2 ottobre 2015, allo Spazio Oberdan di Milano.
11402319_1596123237308500_836694102125767007_oUno psycho thriller&horror Made in Austria. Uno dei film-rivelazione del Venezia Film Festival 2014 (dov’è stato presentato nella sezione Orizzonti). Prodotto da Ulrich Seidl e co-diretto da sua moglie Veronika Franz, e dunque potete immaginare la carica disturbante. C’è perfino, tanto per non farsi mancare niente, un qualcosa di Haneke, visto che la storia si ambienta in villa su un lago alpino che ricorda quella di Funny Games. Horror di quelli allucinati, visionari e perversi. Poco sangue, e molti fantasmi di menti pericolose e malate. Due gemelli sui dieci anni, Elias e Lukas, cominciano a dubitare che quella donna scostante e irascibile che li maltratta e punisce non è la loro madre. No, non può esserlo, mammina è sempre stata buona e dolce, come può essersi trasformata in quella strega? Che oltretutto si presenta loro con la faccia ricoperta da bende dicendo di aver subito un intervento per via di un incidente. È mamma o una simulatrice? I due gemelli tentano di scappare, ma vengono riacchiappati, e ricominciano le angherie. Finché passano al contrattacco. E non vi dico altro. Un tensione come non la si provava da un bel po’. Fino alla fine ti chiedi se quella sia o non sia la madre, se i ragazzini siano dei sadici o solo vittime che si difendono. È nato un cult-movie. Questo film girerà il mondo.

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