Il film imperdibile stasera in tv: IO CONFESSO di Alfred Hitchcock (giov. 31 marzo 2016, tv in chiaro)

Io confesso di Alfred Hitchcock, Rete Capri, ore 21,00.
iconfess-b1222Leggete, vi prego, se già non l’avete fatto, il libro-conversazione di François Truffaut e Alfred Hitchcock (Il cinema secondo Hithcock di F. Truffaut, il Saggiatore). Per chi ama quella lanterna magica che chiamiamo cinema è un piacere vero. Per l’acume, la sottigliezza e la preparazione di Truffaut (impressionanti), per l’assoluta sincerità e umiltà di Hitchcock, che non se la tira mai da maestro o da genio, considerandosi semmai un semplice narratore di storie al servizio del pubblico. E non perdetevi nemmeno il documentario di Ken Jones Hitchcock/Truffaut, lanciato lo scorso maggio a Cannes, su come nacque e si realizzò quel progetto, con amplissimi brani dal libro, molti interventi di peso – da Martin Scorsese a David Fincher e Wes Anderson – e parecchie sequenze e immagini a illustrare quanto detto di volta in volta da intervistato e intervistatore: sarà nei cinema italiani, distribuito da Cinema e Nexo Digital, il 4,5 e 6 aprile, e vi assicuro che trattasi di godimento senza fine (il sito, con tanto di elenco delle sale). Ecco, del suo Io confesso, film dell’anno 1953, il sommo Hitchcock parla nel libro con toni talmente autocritici da rasentare l’autoflagellazione, e francamente non se ne capisce il perché: “Penso che complessivamente il soggetto sia risultato piuttosto pesante”; “In effetti, non bisognava girarlo”. Addirittura. Lo difende invece accanitamente Truffaut. Ma scusi mister Hitchcock – verrebbe da chiedergli se solo fosse possibile – perché fa così, perché si fa del male? Ma se Io confesso è una meraviglia. Dice che, a parte i cattolici, nessuno poteva e può prendere sul serio un prete che, vincolato al segreto della confessione, non rivela il nome dell’assassino che tutto gli ha raccontato dietro la grata? Che questa è la debolezza del film? Sarà che qui in Italia siamo in gran parte cattolici, almeno per tradizione, ma a noi sembra una formidabile idea narrativa su cui costruire un film. Dunque: la storia si snoda in Québec, il Canada francofono e cattolico. Qualcuno ha ucciso un ricco avvocato, e quel qualcuno indossava una tonaca. Il tormentato padre Logan, un giovane prete che ha la faccia attonita di Montgomery Clift, raccoglie la confessione del colpevole: un migrante tedesco cui lui ha dato aiuto e rifugio in parrocchia. Non ne rivelerà l’identità, non può farlo, nemmeno quando i sospetti e le accuse convergeranno proprio su di lui, padre Logan. C’è sotto anche un mezzo ricatto nei suoi confronti, per via di una storia (avuta però prima dell’ordinazione sacerdotale) con una ragazza adesso rispuntata proprio da quelle parti. François Truffaut, che dichiara di amare molto il film e in particolare l’interpretazione di Montgomery Clift, sottolinea come Io confesso sia esemplarmente hitchcockiano per il motivo dell’innocente ingiustamente sospettato o condannato, un tema ricorrente e ossessivo nel cinema del regista londinese sbarcato a Hollywood. Al di là di ogni analisi dei meccanismi di costruzione e sviluppo narrativi, Io confesso resta massimamente godibile e fruibile, perfetto esempio di un cinema pensato e fatto per il pubblico. Anne Baxter è la donna venuta del passato ad aggiungere turbamenti a turbamenti. “Per interpretare la parte volevo Anita Björk. È arrivata in America con il suo amante e un figlio illegittimo appena nato; i dirigenti della Warner Bros. hanno preso paura, soprattutto perché un’altra svedese aveva appena provocato una tempesta a Washington: la storia Bergman-Rossellini. Allora la Warner Bros. ha rispedito Anita Björk tra i suoi fiordi e ho saputo per telefono che avevano scelto Anne Baxter”: così disse Hitchcock (sempre a Truffaut). E fa niente se i fiordi stanno in Norvegia mica in Svezia. Al regista di cose come La donne che visse due volte, Notorious, La finestra sul cortile tutto si perdona.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Il film imperdibile stasera in tv: IO CONFESSO di Alfred Hitchcock (giov. 31 marzo 2016, tv in chiaro)

  1. Pingback: 14 film da non perdere stasera in tv (giov. 31 marzo 2016, tv in chiaro) | Nuovo Cinema Locatelli

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.