Un film-cult stasera in tv: LABBRA DI LURIDO BLU (lun. 4 apr. 2016, tv in chiaro)

Labbra di lurido blu, Cielo, ore 23,00.
0178550301785504Chi, come me, ama l’erotico all’italiana con pretese e parecchie tortuosità e morbosità – quel filone nato già nei Sessanta con Bora Bora, Brucia ragazzo brucia e poi divntato leftist con Grazie zia – non si perda questo Labbra di lurido blu. Che è del 1975, nel bel mezzo della decade che di quella strana forma di sexploitation – strana perché intrisa di echi psicanaliftici e spesso piegata alle ragioni politiche antiborghesi del tempo – fu la stagione d’oro. Ritorna in questo film di Giulio Petroni, che si giocò qui capitali propri e una carriera fino a quel momento di successi, vedi gli western Tepepa e Da uomo a uomo – la star assoluta del genere, Lisa Gastoni, già nella sua fase matura. Gastoni che è una signora, siamo a Perugia, la quale per traumi infantili tende a quella che allora si chiamava ninfomania e adesso non si dice più. Malmaritata, nella speranza che la rispettabilità borghese la guarisse, a un professore di tendenze fascistoidi e omosessuale neanche tanto represso. Insomma due, secondo i parametri del tempo, fallati, bacati, vizios, malati. Anime marce e perse. Lei, naturalmente ignorata dallo sposo, passa da un amante all’altro, ed è di culto assoluto la scena in cui si lascia prendere da un laido individuo mentre si affaccia da un’alta torre sulla piazza sottostante. Cercherà la redenzione in un intellettuale naturalmente di sinistra (Silvano Tranquilli!), ma sarà inutile, e la tragedia finale diventerà inevitabile. Già vecchio allora, con sensi di colpa e spasmi dellla carne e ferite dell’anima che la disinvoltura di massa dovuta alla liberaziopne sessuale aveva ormai archiviato. Kitsch, come no? Eppure tarsuda da questo film un vero soffrire, e dai due protagonisti un furore autopunitivo che ancora oggi lascia il segno e ci impedisce lo sghignazzo. Musiche di Ennio Morricone. Accanto a Lisa Gastoni, Corrado Pani, nella parte del marito omosessuale che riverrà arpionato dall’ex amante inglese tornato in Italia per riportarlo nel suo letto. Sequenza cultistica anche la recita teatrale off-off e quasi punk in una chiesa dismessa.

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