recensione: IL CACCIATORE E LA REGINA DI GHIACCIO. Disastro. Si salva solo Charlize Theron

-1Il cacciatore e la regina di ghiaccio, di Cedric Nicolas-Troyan. Con Chris Hemsworth, Charlize Theron, Emily Blunt, Jessica Chastain, Sam Claflin, Nick Frost.
12440427_1686550261617406_8871232554646223109_o11700523_1683245095281256_5868693624123115738_oUn po’ prequel un po’ sequel (sì, le idee sono confuse) di Biancaneve e il cacciatore, e però molto peggio di quello, che una sua digntà ce l’aveva. Di quei film messi insieme dal marketing per intercettare più fasce di pubblico e freddi come il marmo. Oltretutto con dentro due o tre storie diverse che non stanno insieme, e troppo simili a cose già viste: Lo Hobbit, Il signore dgli anelli, Frozen, Il trono di spade (e si potrebbe continuare). Un disastro in cui soccombe perfino Jessica Chastain. Applausi solo per Charlize Theron, fantastica come regina cattiva. Ma lei non basta. Voto 2
12823376_1683245748614524_9001564951540370200_oOrrendo. Se Biancaneve e il cacciatore, di cui questo Il cacciatore e la regina di ghiacco si presenta com un confìuso sequel-prequel (e già questo), si limitava a rileggere nella chiave del nuovo fantasy pieno di truccherie e momentacci orrorifici la fiaba eterna di Biancaneve (e della regina cattiva), questo si impantana in un’operazione indecisa a tutto. Che per voler tenere insieme troppe cose finisce col non esserne nessuna. Di quei film programmati dai presunti geni del marketing i quali, dopo aver compulsato e analizzato valangate di big data relativi al consumo di cinema, devono aver deciso in questo caso: a) di togliere dal titolo la parola Biancaneve per via che fa troppo film per signore e signorine rischiando di tenere lontano il pubblico maschile: anche perché nel frattempo la Biancaneve del film precedente, Kristen Stewart, s’era astutamente dileguata e rimpiazzarla diventava un problema; b) di puntare parecchio per beccate il suddetto pubblico maschil-giovanil-testosteronico sul rude cacciatore però di buon cuore incarnato dal peraltro simpatico Chris Hemsworth,il quale però più di tanto non può fare contro la balordaggine del progetto; c) di metterci dentro echi di ogni possibile fantasy per rassicurare con la tecnica anche subliminale del déjà-vu lo spettatore, o almeno il suo preconscio. E allora via con la leggenda santa del Graal, a che si dia dentro a tutta forza con un bel po’ di Il signore degli anelli, moltissimo Lo Hobbit e dose altrettanto massiccia di Il trono di spade, ormai la narrazione più sacheggiata degli anni Duemila. Vengono da lì, dallo Hobbit e dal Trono, i personaggi diciamo così bonsai, diversamente alti (cosa si deve inventare signora mia per ottemperare ai diktat linguistici del politicamente corretto).
Che poi sembrano due film diversi, anche tre, cuciti insieme malamente come i pezzi del mostro di Frankenstein. Spacciato, Il cacciatore e la regina di ghiaccio, come un prequel del Biancaneve precedente, ma francamente non si capisce dove e quando si svolga la storia, anzi le storie, visto che si va su e giù nel tempo e signora mia non si capisce più niente. Che ci si chiede: ma la povera Biancaneve dov’è, che fine ha fatto? È deceduta, regna ancora? Si parte con la strega cattivissima Ravenna – una sempre fantastica Charlize Theron, e meno male che c’è lei – che se la prende con la sorellina Freya per via di un innamoramento sconveniente e la manda lontano, in esilio. Dove la poverette si trasformerà in una streghissima-bis fin troppo ispirata a Frozen, visto il suo superpotere di gelare ogni cosa, in primis il cuore suo che dopo la delusione subita non c’è più per nessuno. La Freya, decisa a combattere ognk sentimento d’amore ivunque alberghi, alleva un esercito personale di invincibili cattivissimi dal cuore insnsibile. Però da lì il cacciatore e la sua ragazza scapperanno, per andare poi in cerca di un misterioso tesoro in una terra di esseri tali e quali il Gollum del Signore degli anelli. A un certo punto ci si perde, oltretutto la Charlize è sparita e non si capisce il perché (forse il contratto prevedeva un numero limitato di pose), e tornerà ex abrupto solo in sottofinale. Ora, spiace che in un tale disastro siano rimasti coinvolti Charlize Theronb, Chris Hemsworth e Emily Blunt (è la Freya dei ghiacci), ma anche Jessica Chastain, imbarazzata e imbarazzante quale guerriera maschiaccio dall’arco infallibile. Ma chi glielo ha fatto fare, lei che è una delle più brave partorite dal cinema americano negli ultimi dieci anni? Non ci sono parole.

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