Un film speciale stasera in tv: LA SPIA IN NERO di Michael Powell (lun. 1 agosto 2016, tv in chiaro)

La spia in nero di Michael Powell (1939). Rete Capri, ore 21,00.
The-Spy-in-BlackCultistico. E come potrebbe non esserlo, visto che si tratta del film – anno 1939! – che vede nascere il sodalizio tra Michael Powell e Emeric Pressburger destinato a creare nelle decadi a seguire cinemeraviglie come Scarpette rosse, Narciso nero, Scala al paradiso. Anche se in questa spy story a firmare ufficialmente la regia è il solo Powell, mentre Pressburger figura come cosceneggiatore. Ma è già grande cinema, con tutta la morbidezza di tocco e e il segreto pulsare delle passioni e delle ossessioni che distinguerà il lavoro insieme dei due. Siamo al tempo della prima guerra mondiale, con un comandante tedesco di un U-Boot che raggiunge clandestinamente un’isola delle remote Orcadi britanniche per incontrare la sua informatrice, la maestra del posto, spia sotto copertura al servizio della Germania. Le cose si complichereanno quando la storia da professionale tenderà a farsi assai privata e appassionata tra lui e lei, mentre come in ogni spionistico cominciano i doppi e tripli giochi. Patriottico sì, ma con sguardo assai benevole sul comandante tedesco Hardt che si ritrova là nelle Orcadi intrappolato in una partita che pensava invece di poter condurre e tenere sotto controllo. Sarà l’eros a scompaginare tutto, indirizzando il film verso un finale straziante. Se teniamo conto che La spia in nero è del 1939, mentre già si sentono i rumori e le esplosioni dell’imminente nuova guerra tra Gran Bretagna e Germania, risulta ancora più apprezzabile la non demonizzazione da parte di Powell del suo protagonista tedesco. Un nemico umano, molto umano, interpretato con il solito magnetismo dall’immenso Conrad Veidt, sì, la creatura inquietante di Il gabinetto del dottor Caligari. La maestrina è Valerie Hobson, che si ritaglierà negli anni successivi un ruolo non secondario nel cinema inglese. Ma che passerà alla storia soprattutto come moglie sfortunata di John Profumo, il politico conservatore coinvolto nei primi anni Sessanta in un clamoroso scandalo sessuale.

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